Classifica
#1027
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20 K

Quando
20–22 AGO 2026
Dove
Gopsall, Leicestershire
Paese
Regno Unito
Mancano
7 edizioni da esplorare · futuro, live e passato
Numeri, sede e abitudini di casa
110 Above Festival è uno di quei festival che non cercano di vincere per dimensione, ma per vicinanza. In un calendario britannico pieno di marchi giganti, palchi monumentali, sponsor enormi e folle impossibili, 110 Above ha scelto un’altra strada: piccolo, indipendente, rurale e profondamente concentrato sulla scoperta di artisti prima che il resto del mondo li reclami. Il suo fascino non sta nel promettere l’esperienza più grande dell’estate, ma nell’offrire qualcosa di sempre più raro: un festival dove si ha ancora la sensazione di entrare in una comunità reale.
La sua storia è cominciata in modo quasi domestico. Prima di chiamarsi 110 Above, l’evento era conosciuto come Lainfest, una celebrazione nata intorno a un falò per il compleanno di Michael Lain. Questa radice conta molto, perché spiega la personalità del festival. Non è nato come prodotto progettato da un grande promoter né come franchise pronta a scalare. È nato come incontro tra persone, musica, amici e campagna. Con il tempo è cresciuto, ha cambiato nome e si è professionalizzato, ma ha conservato quella sensazione di festa intima in cui la distanza tra pubblico, artisti e organizzatori resta breve.
La sede attuale, Gopsall Hall Farm, nel Leicestershire, rafforza questa identità. Non è un venue urbano né una spianata anonima. È una fattoria nella campagna inglese, un luogo dove paesaggio, camping, piccoli palchi e spostamenti semplici diventano parte dell’esperienza. Il festival non cerca di travolgere; cerca di far muovere le persone con facilità, scoprire band, ritrovare gli stessi volti durante il weekend e finire per sentire di appartenere a qualcosa. A 110 Above, la scala ridotta non è una limitazione: è il cuore del concetto.
Musicalmente, 110 Above vive intorno a indie, pop rock, rock alternativo, giovani band di chitarre, cantautori emergenti e artisti che si trovano in quel momento emozionante tra le piccole sale e la costruzione di una fanbase più ampia. Quella fase della carriera di un artista è speciale. C’è ancora fame, ancora sorpresa, ancora un rapporto diretto con il pubblico. Il festival capisce quel punto di energia e lo trasforma nel suo valore principale. Più che vendere headliner impossibili, vende la possibilità di dire dopo: “io ho visto quella band quando stava ancora crescendo”.
Per questo i suoi alumni sono così importanti. Nomi come Olivia Dean, Lola Young e Pale Waves aiutano a spiegare la funzione del festival nell’ecosistema britannico: individuare talento, dargli uno spazio curato e permettere a un pubblico curioso di scoprirlo in un contesto vicino. 110 Above non compete con Glastonbury, Reading, Leeds o Latitude; opera su un’altra scala e con un’altra promessa. È un festival per chi ama stare vicino al palco, camminare senza ansia, parlare di musica con sconosciuti e sentire che la scoperta conta ancora.
Anche la pausa del 2024 dice molto sulla sua realtà. I festival indipendenti vivono pressioni diverse rispetto ai grandi marchi: costi volatili, incertezza economica, logistica, clima, infrastruttura e rischio finanziario. Il fatto che 110 Above si sia fermato e poi sia tornato nel 2025 mostra sia la sua fragilità sia la sua forza. Non è una macchina impersonale; è un progetto che dipende dal proteggere la propria scala, la propria comunità e la propria sostenibilità.
Linea del tempo
Un artista all'anno, il migliore in classifica
Quelli che compaiono di più nelle edizioni di questa franchise.
#1Regno Unito
2 edizioni · 2023–2026
#2Regno Unito
1 edizioni · 2023
#3Regno Unito
1 edizioni · 2023
Foto documentate della franchise.