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✓ 17 edizioni documentate — 35 artisti hanno partecipato
Prossima edizione

70000 Tons of Metal 2027

Quando

2027

Dove

Miami, Florida

Paese

Stati Uniti

Artisti in evidenza

Lineup in arrivo — lo pubblichiamo appena confermato.

Fan service

Numeri, sede e abitudini di casa

Edizioni documentate172011–2027
Anni di storia16 annidal 2011
Paese abitualeStati Uniti

Sul festival

Alle quattro del mattino, su quasi qualsiasi crociera normale, dormire sarebbe la scelta ragionevole. Su 70000TONS OF METAL, invece, può esserci una band death metal che devasta un teatro, un pubblico power metal che canta in un palco interno, qualcuno con un battle vest pieno di patch alla ricerca di caffè e un fan tedesco che spiega a un brasiliano perché il secondo set era meglio del primo. Questa è la logica del festival: prendere un’idea già eccessiva — una crociera nei Caraibi — e riempirla con migliaia di metalhead, decine di band e un programma pensato per distruggere qualsiasi rapporto sano con il riposo.

Il nome ufficiale, 70000TONS OF METAL, non suona delicato. Suona pesante, meccanico, quasi industriale, e gli sta benissimo. Dalla prima edizione del 2011, il festival si è proposto come alternativa all’esperienza classica di campo, fango e campeggio. Qui non ci sono tende né camminate infinite fino al parcheggio. Ci sono cabine, corridoi, ascensori, ponti, ristoranti, bar, teatri, pool deck, casinò, vasche idromassaggio, mare aperto e una sensazione permanente di reclusione volontaria. Per diversi giorni non puoi semplicemente “tornare a casa”. Sei a bordo. E se sei a bordo, fai parte della comunità.

Il viaggio inaugurale partì da Miami verso Cozumel a bordo della Majesty of the Seas, con più di duemila fan e un cartellone che mostrava già ambizione globale: Amon Amarth, Blind Guardian, Dark Tranquillity, Death Angel, Destruction, Ensiferum, Epica, Exodus, Fear Factory, Finntroll, Gamma Ray, Iced Earth, Korpiklaani, Marduk, Moonspell, Obituary, Sabaton, Saxon, Sodom, Sonata Arctica, Testament, Týr e Voivod, tra molti altri. Fin dall’inizio fu chiaro che non era un festival per un solo tipo di metallaro. La nave poteva contenere power metal, thrash, folk, death, black, doom, prog e heavy classico senza chiedere a nessuno di scegliere schieramento.

La grande differenza rispetto ad altri festival è l’intimità imposta dalla nave. In un open-air normale, gli artisti appaiono, suonano e spariscono nel backstage o in hotel. Su 70000TONS, il cantante che hai visto a mezzanotte può fare colazione vicino a te il mattino dopo. Il chitarrista può comparire in un corridoio, a un meet-and-greet o in qualche attività assurda da crociera. Questa convivenza cambia l’aura. La distanza tra fan e musicista non scompare del tutto, ma diventa più umana, più strana, più divertente. Il festival non programma soltanto concerti: crea una piccola città galleggiante dove tutti condividono una lingua, anche se arrivano da 70 o 80 paesi diversi.

Anche il formato dei due set per band cambia il modo di vivere il lineup. Non tutto dipende da un unico orario perfetto. Una band può suonare in piena notte e poi tornare in uno slot più gentile; può cambiare setlist, tirare fuori rarità, provare un altro mood. Per il fan ossessivo è oro. Per il curioso è una seconda occasione. Per il corpo, naturalmente, è una minaccia. Perché su questa crociera succede sempre qualcosa: concerti dalla mattina, set notturni, All-Star Jam, clinic con gli artisti, attività sul ponte, giornata in porto e conversazioni che iniziano con “da dove vieni?” e finiscono mezz’ora dopo confrontando intere scene metal nazionali.

L’esperienza reale è un miscuglio quasi assurdo di durezza e comfort. Puoi vedere blast beat in un teatro elegante, folk metal accanto a una piscina, mosh pit vicino alle vasche idromassaggio, fan con corpse paint dentro ascensori impeccabili, gente addormentata sui lettini tra un set e l’altro e colazioni tranquille con riff dei Black Sabbath in sottofondo. Questa contraddizione è il cuore dell’evento. 70000TONS non cerca di rendere il metal domestico grazie alla crociera; trasforma la crociera in territorio metal.

L’edizione 2026, a bordo della Freedom of the Seas verso Nassau, ha confermato che il concetto è ancora vivo, anche quando il meteo non collabora e il mare ricorda a tutti di non essere solo scenografia. L’edizione 2027 è già annunciata verso Puerto Plata, mantenendo il festival sulla sua rotta naturale: cambiare destinazione, conservare l’equipaggio simbolico. 70000TONS OF METAL conta perché non porta soltanto band in mare; porta con sé un’intera cultura. Per quattro giorni, la nave smette di essere una crociera e diventa una nazione metal temporanea: rumorosa, internazionale, stanca, felice e orgogliosamente eccessiva.

Sito ufficiale · 70000tons.com

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Scheda

Frequenza
Anual
Mese abituale
gennaio
Durata tipica
5 giorni
Città abituale
Miami, Florida
Città diverse
2
Serie più lunga
17 anni consecutivi
Prima edizione
2011

Linea del tempo

Un artista all'anno, il migliore in classifica

Artisti ricorrenti

Quelli che compaiono di più nelle edizioni di questa franchise.

10
Sodom

GERMANIA

1 edizioni

Archivio visivo

Foto documentate della franchise.