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✓ 3 edizioni documentate — 77 artisti hanno partecipato
Prossima edizione

A State of Trance Festival 2027

Quando

2027

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Lineup in arrivo — lo pubblichiamo appena confermato.

Quale hai fatto (o farai)?

3 edizioni da esplorare · futuro, live e passato

Fan service

Numeri, sede e abitudini di casa

Edizioni documentate32023–2027
Anni di storia4 annidal 2023
Paese abitualePaíses Bajos

Sul festival

A State of Trance Festival non è nato come un festival tradizionale. È nato come un segnale radio, quasi come una frequenza emotiva. Prima dei palchi, delle luci, dei laser e delle folle vestite di nero, bianco, neon o bandiere nazionali, c’era la voce di Armin van Buuren che presentava nuova musica a una comunità sparsa nel mondo. A State of Trance è cominciato nel 2001 come radio show e, con il tempo, è diventato molto di più: un archivio vivo del trance, un’etichetta, una comunità globale e infine una serie di eventi in cui migliaia di fan potevano smettere di ascoltare da soli e ritrovarsi fisicamente sulla stessa pista.

Questa differenza è fondamentale per capirlo. Molti festival nascono con un terreno, una città e un modello economico. ASOT è nato con la continuità. Settimana dopo settimana, episodio dopo episodio, ha educato l’orecchio di un pubblico che non viveva il trance solo come musica per ballare, ma come linguaggio emotivo sostenuto. Il trance ha una caratteristica particolare. Non cerca sempre l’impatto immediato. Costruisce, aspetta, apre spazio, sale lentamente, si rompe in melodia e poi libera. I suoi fan parlano dei brani come di ricordi, dei breakdown come di paesaggi, dei drop come di ritorni a casa. A State of Trance ha capito questa sensibilità e le ha dato una casa permanente.

La trasformazione in festival è stata naturale. Le celebrazioni degli episodi, soprattutto a partire da traguardi come ASOT 500, hanno trasformato il radio show in un incontro fisico della cosiddetta Trance Family. Den Bosch, Utrecht e poi Rotterdam non sono state semplicemente città ospitanti; sono diventate punti di pellegrinaggio per una comunità abituata ad ascoltare da lontano. Quando ASOT annunciò nel 2015 il concept A State of Trance Festival a Jaarbeurs Utrecht, il marchio aveva già anni di storia emotiva accumulata. Il festival non partiva da zero. Materializzava migliaia di ore di radio, set, votazioni, inni, chat, livestream e memorie personali.

Musicalmente, A State of Trance Festival è costruito intorno al trance, ma non in modo congelato. Il suo centro è il trance classico, uplifting, progressive e tech trance, ma intorno compaiono melodic techno, progressive house, psytrance, hard trance, suoni più scuri, idee più veloci e incroci con l’elettronica contemporanea. Questa ampiezza ha generato discussioni tra i puristi, ma spiega anche perché ASOT è ancora vivo. Il marchio non tratta il trance come un museo. Lo presenta come una lingua che cambia senza perdere la propria grammatica emotiva: tensione, melodia, euforia, comunità e liberazione.

L’esperienza di un grande ASOT ha qualcosa di cerimoniale. È indoor, notturna, precisa, immersiva. Non dipende da sole, spiaggia o camping, ma da suono, visual, produzione, orari lunghi e un pubblico che arriva con una connessione molto specifica. A Rotterdam Ahoy, per esempio, il festival può sembrare una macchina perfettamente calibrata: aree diverse, atmosfere differenti, set lunghi, collaborazioni speciali, classici, nuovi talenti e momenti pensati sia per chi è presente sia per chi segue la trasmissione da un altro paese. ASOT ha sempre avuto questa doppia natura: evento locale ed esperienza globale.

Armin van Buuren resta il centro simbolico, ma il festival non si riduce a lui. Ruben de Ronde, Ferry Corsten e una lunga lista di artisti storici e nuovi hanno aiutato ad ampliare la narrazione. Nomi come Aly & Fila, Cosmic Gate, Rank 1, Giuseppe Ottaviani, Andrew Rayel, John O’Callaghan, Ferry Corsten, Arty, Above & Beyond, Markus Schulz, Vini Vici, Ben Gold, Factor B, Laura van Dam e molti altri fanno parte di una mappa in cui nostalgia e futuro convivono costantemente.

A State of Trance Festival conta perché rappresenta una delle comunità più fedeli della musica elettronica. Non è il festival più selvaggio né il più colorato del mondo EDM. La sua forza sta altrove: nella devozione. È un luogo per chi crede che una melodia possa sostenere una folla, che una voce sopra un breakdown possa cambiare l’umore di una notte e che la musica elettronica possa sentirsi intima anche davanti a migliaia di persone. ASOT è festival, radio, memoria e famiglia. Una celebrazione trance per chi crede ancora che l’euforia possa essere spirituale.

Sito ufficiale · festival.astateoftrance.com

Social

Generi

TRANCE

Scheda

Mese abituale
febbraio
Durata tipica
2 giorni
Città abituale
Rotterdam
Città diverse
2
Serie più lunga
2 anni consecutivi
Organizzatore
ALDA Events
Prima edizione
2023

Linea del tempo

Un artista all'anno, il migliore in classifica

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