Classifica
#314
Classifica
#314
Follower
245.8 K

Quando
22–30 AGO 2026
Dove
London, England
Paese
Reino Unido
Artisti in evidenza
Lineup in arrivo — lo pubblichiamo appena confermato.
Mancano
6 edizioni da esplorare · futuro, live e passato
Numeri, sede e abitudini di casa
All Points East Festival è una delle grandi parti dell’estate musicale londinese: un festival urbano che non cerca di scappare dalla città, ma di usarla come parte della propria identità. La sua casa è Victoria Park, nell’East London, un parco con storia, scala, vicinato, memoria comunitaria e un rapporto molto forte con la vita culturale dell’est della capitale. A differenza dei festival con camping che costruiscono un mondo separato per diversi giorni, All Points East funziona come una serie di grandi giornate indipendenti: ogni giorno ha il proprio headliner, il proprio pubblico, il proprio colore e il proprio modo di trasformare il parco in una città musicale temporanea.
Dal suo arrivo nel 2018, All Points East si è collocato in un punto interessante della mappa festivaliera britannica. Non è nato come festival rurale né come celebrazione di nicchia, ma come proposta urbana di grande formato, con produzione seria, cartelloni molto curati e una miscela di nomi che possono andare dall’indie all’hip hop, dall’elettronica al pop alternativo, dal rock di culto all’R&B contemporaneo. Questa elasticità è fondamentale per capirlo. All Points East non ha una sola tribù; apre Victoria Park a più tribù successive, una dopo l’altra, nella seconda metà di agosto.
La struttura del festival lo rende particolare. Alcune giornate sembrano grandi concerti di un solo artista con un supporto molto forte; altre funzionano come mini-festival di scena; altre ancora come incroci tra generazioni musicali. In una stessa edizione puoi trovare pop d’autore, star dell’hip hop, band di rock alternativo, elettronica da club, progetti queer, nomi di culto, fenomeni virali e artisti britannici emergenti. Questa logica della “giornata curata” permette al pubblico di scegliere un’esperienza molto specifica senza dover impegnarsi in un intero weekend di programmazione che magari non gli interessa.
L’edizione 2026 mostra molto bene questa ampiezza. Jorja Smith e Tems portano il festival verso R&B, soul contemporaneo, afro-pop e la nuova sensibilità globale di voci eleganti e produzione calda. Lorde apre una linea di pop alternativo, malinconia generazionale, scrittura intima ed estetica festivaliera moderna. Outbreak Fest dentro All Points East spinge il parco verso un territorio più pesante e viscerale, con Deftones, IDLES, Amyl and the Sniffers e Interpol come segnali di rock alternativo, punk, post-hardcore, shoegaze e cultura di chitarre intense. Tyler, The Creator in due date trasforma Victoria Park in uno spazio di hip hop, design visivo, rap espansivo, neo-soul e pop sperimentale. Twenty One Pilots chiude con una miscela di rock alternativo, pop, rap emotivo ed energia massiva.
Questa diversità non sembra casuale. All Points East capisce Londra come una città di scene sovrapposte. Nella stessa settimana possono convivere fan di Lorde, seguaci di Tyler, pubblico dei Deftones, ascoltatori di Jorja Smith, nostalgici degli Interpol, adolescenti arrivati per PinkPantheress o 2hollis, fan di Tems, pubblico di Turnstile e persone che vogliono semplicemente un grande pomeriggio di musica a Victoria Park. Il festival non cerca di imporre una sola narrazione musicale. La sua narrazione è la città stessa: frammentata, globale, elegante, rumorosa, emotiva, diversa e in continuo movimento.
Un altro elemento importante è In The NBHD, la programmazione gratuita tra le grandi giornate a pagamento. Questa parte distingue All Points East da molti festival puramente commerciali. Con attività familiari, cinema, cibo, musica live, DJ, teatro, benessere, workshop e partecipazione locale, il festival prova a restituire qualcosa al parco e al quartiere. Non elimina le tensioni naturali legate ai grandi eventi in uno spazio pubblico, ma riconosce che Victoria Park non è solo un recinto: è un luogo condiviso da vicini, famiglie, runner, comunità locali e visitatori. Questo strato comunitario dà all’evento una dimensione più complessa.
L’esperienza reale di All Points East dipende molto dal giorno scelto. Una giornata può sembrare una processione indie al tramonto; un’altra, una festa hip hop di scala monumentale; un’altra, un incrocio di punk, chitarre e corpi spinti verso il palco; un’altra ancora, un pomeriggio luminoso di R&B e pop globale. Ma ci sono costanti: arrivare attraverso East London, entrare a Victoria Park, camminare tra bar, food stall e palchi, sentire l’aria di fine estate, vedere la luce cambiare sul parco, aspettare l’headliner e uscire di notte verso metro, bus, bici o pub più vicino con la sensazione di aver vissuto un festival senza lasciare davvero Londra.
All Points East conta perché rappresenta molto bene la forma contemporanea del festival urbano: meno campout mitico, più giornata curata; meno fuga rurale, più città amplificata; meno una comunità chiusa, più pubblici che si incrociano a turni. La sua immagine migliore non è una tenda persa in un campo, ma Victoria Park pieno di gente mentre scende la sera, East London intorno, un grande headliner sul palco e migliaia di persone che capiscono che Londra ha anche il proprio rituale festivaliero d’estate. All Points East è questo: una mappa musicale della città, distesa verso est.
Linea del tempo
Un artista all'anno, il migliore in classifica
Quelli che compaiono di più nelle edizioni di questa franchise.
#1Noruega
1 edizioni · 2023
#2Estados Unidos
1 edizioni · 2023
#3Estados Unidos
1 edizioni · 2023