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✓ 1 edizioni documentate — 38 artisti hanno partecipato

Quale hai fatto (o farai)?

1 edizioni da esplorare · futuro, live e passato

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Numeri, sede e abitudini di casa

Edizioni documentate12026–2026
Anni di storia1 annidal 2026
Paese abitualeStati Uniti

Sul festival

Los Angeles State Historic Park sembra non decidere mai completamente se appartiene alla natura o alla città. Grandi prati e alberi occupano il terreno, ma dietro rimangono visibili le torri di Downtown Los Angeles, le ferrovie, i ponti e le strutture industriali di una metropoli impossibile da cancellare dal paesaggio. CORE Los Angeles utilizzò proprio questa tensione per il proprio debutto americano nel maggio 2026. Invece di nascondere la città dietro scenografie artificiali, lasciò che lo skyline entrasse direttamente in un'esperienza costruita intorno a house, techno, design e movimento. Due pomeriggi si trasformarono lentamente in notti, facendo del parco una versione californiana di un concetto sviluppato nell'universo Tomorrowland: meno interessato al gigantismo di un tradizionale mainstage EDM e più concentrato sulla possibilità di far respirare insieme musica elettronica, architettura e dancefloor.

CORE aveva già sviluppato un'identità molto precisa prima di raggiungere la California. Il monumentale stage a forma di volto, nato all'interno degli ambienti boschivi di Tomorrowland, era diventato il simbolo di una linea musicale più profonda e alternativa: house, melodic techno, paesaggi ipnotici e DJs capaci di costruire atmosfera attraverso set lunghi. Il concept iniziò poi a vivere fuori dal festival belga con esperienze autonome a Tulum, Medellín e Brussels. Los Angeles rappresentava un passaggio differente: il primo CORE ufficiale negli Stati Uniti e una collaborazione fra Tomorrowland e Insomniac, due organizzazioni gigantesche provenienti da tradizioni diverse della musica elettronica. Per il debutto americano non scelsero però un megaevento con camping e decine di stage, ma un formato open-air 21+ relativamente concentrato, costruito intorno a due lunghe giornate.

Circa trentamila persone passarono dal Los Angeles State Historic Park il 2 e 3 maggio 2026. Tre stage permettevano di cambiare intensità senza uscire dal festival. CORE era il centro visivo e musicale, dominato dal grande volto e da una produzione con acqua, nebbia, fuoco, laser e luci che diventava sempre più spettacolare con il tramonto. MANO offriva un'energia più diretta e vicina al club, mentre ORIGO lavorava su una scala più intima e lasciava maggiore spazio ad artisti emergenti e nomi meno conosciuti. Questa distribuzione evitava che tutto dipendesse dal mainstage. Bastavano pochi minuti a piedi per passare da suoni melodici e progressivi a techno più veloce, trance contemporaneo o house con un rapporto fisico molto più stretto fra DJ e pubblico.

Four Tet chiuse il sabato dopo una giornata con Honey Dijon, Dixon, Mall Grab, TSHA, Malugi, Emilija, X CLUB. e diversi linguaggi della cultura club. Domenica Eric Prydz occupò l'ultimo grande slot, preceduto da ARTBAT, Kevin de Vries, Nina Kraviz, Hannah Laing e altri artisti fra melodic house, progressive, techno e ritmi più veloci. Oscar and the Wolf introdusse inoltre live vocals in un weekend dominato principalmente dai DJs, dimostrando che CORE può allargare la propria idea musicale senza perdere coerenza. La selezione evitava buona parte dell'EDM più esplosivo tipico di molti megaeventi americani e lasciava invece ai set il tempo di crescere, cambiare e sviluppare tensione. La pista, più che il singolo drop, diventava il vero centro dell'esperienza.

La produzione garantiva comunque una dimensione visiva enorme. Lo stage CORE raggiungeva quasi diciassette metri di altezza e oltre trenta di larghezza, con fontane, geyser d'acqua, fumo, nebbia, laser e pyro distribuiti intorno al volto centrale. Ma uno degli aspetti più interessanti era vederlo cambiare durante la giornata. Nel pomeriggio appariva quasi come una gigantesca scultura collocata in un parco urbano, con Downtown alle spalle; dopo il tramonto, acqua, ombra e luce modificavano completamente il volto fino a trasformarlo in una presenza molto più misteriosa. Il grande spazio del parco permetteva inoltre al pubblico di respirare e dava al festival un'atmosfera sorprendentemente rilassata rispetto a molte altre produzioni elettroniche di Southern California.

Il risultato della prima edizione fu abbastanza forte da garantire già il ritorno nel 2027, anche se date e lineup non sono ancora stati annunciati. CORE Los Angeles può quindi essere considerato un'edizione regionale autonoma all'interno della rete internazionale del brand, collegata creativamente a Medellín, Tulum, Melbourne, Brussels e Tomorrowland ma costruita con un'identità specificamente californiana. Il debutto dimostrò soprattutto che non serviva creare una copia americana di Tomorrowland. L'immagine più efficace era molto più semplice: il volto CORE nel parco, Downtown sullo sfondo, il sole che scende su migliaia di persone e un set house o techno che cresce lentamente fino a quando la luce artificiale sostituisce completamente il cielo. In una delle città più affollate di festival elettronici al mondo, CORE riuscì a distinguersi proprio evitando di sembrare un altro festival elettronico qualsiasi.

Sito ufficiale · www.core.world

Social

Generi

HOUSE

TECHNO

TRANCE

Scheda

Mese abituale
maggio
Durata tipica
2 giorni
Città abituale
Los Ángeles, California
Organizzatore
We Are One World / ID&T
Prima edizione
2026

Linea del tempo

Un artista all'anno, il migliore in classifica

Artisti ricorrenti

Quelli che compaiono di più nelle edizioni di questa franchise.

5
ARTBAT

TECHNO · UCRAINA

1 edizioni
8
Dixon

HOUSE · GERMANIA

1 edizioni
11
Mija

STATI UNITI

1 edizioni

Archivio visivo

Foto documentate della franchise.