2014–2027

HOUSE - TECHNO - TRANCE

Eastern Electrics

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✓ 13 edizioni documentate — 28 artisti hanno partecipato
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Eastern Electrics 2027

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2027

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Fan service

Numeri, sede e abitudini di casa

Edizioni documentate132014–2027
Anni di storia15 annidal 2012
Paese abitualeRegno Unito

Sul festival

Prima di diventare un festival fatto di grandi parchi, strutture importanti e migliaia di persone che ballano alla luce del giorno, Eastern Electrics apparteneva a un altro tipo di Londra: warehouses essenziali, archi ferroviari, parcheggi, indirizzi comunicati tardi e una cultura club capace di costruire i propri spazi prima che i grandi venues comprendessero cosa stava succedendo. Quella memoria è ancora significativa oggi, anche quando più di quattordicimila persone si riuniscono a Burgess Park. La produzione è cresciuta enormemente, ma rimane una convinzione: la qualità della festa dipende dalla personalità di ogni spazio tanto quanto dal nome principale del poster.

Il brand nacque nell’agosto 2008 da Rob Star, legato a mulletover, e Will Paterson di FOUND e Hidden. Le prime serate Eastern Electrics occuparono Great Suffolk Street e altri spazi industriali londinesi, spesso riunendo più promoters sotto lo stesso tetto. Ogni room poteva sviluppare pubblico, DJs e identità differenti. Star e Paterson avevano già discusso della possibilità di trasformare il progetto in festival, ma preferirono costruire per alcuni anni rapporti con clubbers, labels e artisti. Quando nel 2012 arrivò il primo Eastern Electrics Festival ufficiale, il pubblico non stava semplicemente comprando un ticket per un nuovo evento: conosceva già la cultura che quel nome rappresentava.

Il debutto si svolse il 4 agosto 2012 ad Area 12, sulla Greenwich Peninsula. Il progetto iniziale prevedeva Clapham Common, ma problemi con quella sede costrinsero a una relocation durante i preparativi. Il risultato fu comunque sold out con circa diecimila persone. Jamie Jones, Kerri Chandler, Nina Kraviz, Maceo Plex, Joy Orbison, Bicep, MK, Tensnake e Andrew Weatherall dimostravano che house e techno potevano essere centrali senza diventare stilisticamente uniformi. Diversi promoters gestivano aree proprie, trasformando la logica del warehouse in un festival outdoor: molte piccole culture club all’interno di un unico recinto.

Nel 2013 Eastern Electrics sperimentò la propria versione più ambiziosa. Knebworth House ospitò tre giorni, camping e oltre cento artisti. Masters At Work, Richie Hawtin, Seth Troxler, Kerri Chandler, Chris Liebing, Ellen Allien, Maya Jane Coles, Theo Parrish e Claude VonStroke costruirono un programma eccezionalmente profondo. L’esperimento dimostrò che il progetto poteva sostenere un vero weekender, ma non diventò il modello permanente. Nel 2014 il festival tornò a una singola giornata e si trasferì a Hatfield House, dove rimase per tre edizioni. La riduzione del tempo non significò una riduzione della personalità.

Hatfield consolidò infatti l’aspetto giocoso del festival. Eastern Electrics Main Stage condivideva il terreno con spazi curati da Skreamizm, Defected, Groove Armada, Viva Warriors, Black Butter o Do Not Sleep. Fairground rides, street food, dancefloors nascosti, piccole feste nel bosco e Star of EE Pub rendevano il luogo una specie di parco giochi per clubbers. Seth Troxler, The Martinez Brothers, Skream, Jamie Jones, Kerri Chandler, Hot Since 82, Eats Everything e Groove Armada attraversarono questa fase. L’esperienza aveva senso soprattutto muovendosi: ogni area offriva un’altra interpretazione della cultura elettronica contemporanea.

Nel 2017 Eastern Electrics tornò dentro Londra, a Morden Park. Qui il linguaggio musicale diventò ancora più largo. Il sabato rimaneva legato a house e techno con Carl Cox, Âme, Jamie Jones, Patrick Topping o MK. Nel 2018 e 2019, però, la domenica fu costruita attorno alla bass culture britannica. David Rodigan, Kurupt FM, AJ Tracey, Ghetts, Roni Size, RAM Records e Matt Jam Lamont portarono reggae, grime, drum & bass e UK garage. Non era un nuovo festival dentro il vecchio, ma il riconoscimento che la cultura rave londinese aveva sempre contenuto scene parallele che potevano finalmente condividere la stessa insegna.

Dopo il 2019, la pausa del 2020 era stata decisa volontariamente prima ancora che la pandemia fermasse gli eventi. Il ritorno avvenne nel 2021 al Lee Valley Showground, rimasto sede fino al 2024. Jamie Jones, Loco Dice, Maya Jane Coles, Seth Troxler, Green Velvet, The Martinez Brothers, Joris Voorn, Ben Klock, Marcel Dettmann, Kerri Chandler, Sven Väth e GOLFOS scandirono questa fase. Cinque palchi permettevano grandi numeri senza abbandonare la struttura di aree curate separatamente. Si poteva costruire un intero giorno soltanto di house oppure passare continuamente fra techno, disco e selezioni più laterali.

Dopo un altro anno di pausa nel 2025, Eastern Electrics tornò il 9 agosto 2026 a Burgess Park, South London. Circa 14.500 persone riempirono completamente la nuova sede. The Martinez Brothers, East End Dubs, Joseph Capriati b2b SOSA, Mau P b2b Dennis Cruz, Groove Armada, Danielle, Patrick Topping, Skream, Mella Dee, Truly Madly e Zed Bias occuparono quattro palchi. Non esiste ancora una data 2027 confermata. Dopo tanti cambiamenti, ciò che identifica meglio Eastern Electrics non è più un particolare parco o sottogenere: è la capacità di prendere uno spazio enorme e trattarlo ancora come un warehouse, dividendolo in diverse stanze immaginarie nelle quali ogni porta promette una festa diversa.

Sito ufficiale · www.easternelectrics.com

Social

Generi

HOUSE

TECHNO

TRANCE

Scheda

Mese abituale
agosto
Durata tipica
1 giorni
Città abituale
London
Serie più lunga
7 anni consecutivi
Organizzatore
Rob Star y Will Paterson
Prima edizione
2012

Linea del tempo

Un artista all'anno, il migliore in classifica

Artisti ricorrenti

Quelli che compaiono di più nelle edizioni di questa franchise.