2023

HOUSE - TECHNO - TRANCE

Elektric Park Festival

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#714

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64.8 K

✓ 1 edizioni documentate — 48 artisti hanno partecipato

Quale hai fatto (o farai)?

1 edizioni da esplorare · futuro, live e passato

Fan service

Numeri, sede e abitudini di casa

Edizioni documentate12023–2023
Anni di storia17 annidal 2010
Paese abitualeFrancia

Sul festival

Il nome Elektric Park esiste soltanto dal 2017, ma la storia del festival comincia sette anni prima. Questa distinzione è importante perché il cambio di branding potrebbe far pensare a due eventi diversi. Nel luglio 2010, Joachim Garraud portò sull’Île des Impressionnistes di Chatou un concept ispirato agli open air che aveva visto durante le tournée in Australia: musica elettronica di giorno, pubblico in costume, prato, luce naturale e un’atmosfera molto meno chiusa di quella dei grandi club. Il progetto si chiamava Inox Park. Circa 12.000 persone parteciparono già alla prima edizione con Martin Solveig, Bob Sinclar, Eric Prydz e altri artisti, dimostrando immediatamente che la zona occidentale di Paris poteva sostenere un festival elettronico di grande scala. L’isola offriva un equilibrio raro: abbastanza vicina alla città da raggiungerla con RER, abbastanza separata dal tessuto urbano da creare una vera sensazione open air. Il fiume, gli alberi e la storia impressionista di Chatou fornivano uno scenario che la produzione non doveva inventare.

Negli anni successivi Inox Park diventò uno dei grandi appuntamenti di fine estate della regione. Tiësto, Armin van Buuren, Axwell e altre figure della stagione EDM europea passarono dal festival, mentre nuovi stages iniziarono a ospitare techno, trance, psytrance e suoni hard. Quando nel 2017 arrivò il nome Elektric Park, la continuità fu quasi totale. Stesso luogo, stesso fondatore e una struttura organizzativa derivata direttamente dal festival precedente. Il rebranding servì piuttosto a rappresentare una realtà musicale ormai più ampia. I colori dei diversi stage finirono per diventare una piccola grammatica interna: Yellow come area più centrale e accessibile, Red frequentemente associata alla hard music, Blue alla bass culture, altre zone dedicate a techno, artisti emergenti o progetti speciali. Non tutte le edizioni utilizzarono esattamente la stessa divisione, ma l’idea rimase. Elektric Park non chiedeva più a tutti di condividere il medesimo sound; chiedeva soltanto di condividere la stessa isola.

Nel 2019, per il decimo anniversario, il festival aggiunse persino una crociera elettronica sulla Seine. Era un modo per estendere il rito dell’arrivo: invece di raggiungere Chatou soltanto in treno o automobile, una parte del pubblico poteva iniziare la musica sull’acqua. L’anno seguente la pandemia interruppe quella crescita. Elektric Park tentò a lungo di mantenere la data di settembre 2020 ma dovette cancellare quando le restrizioni francesi resero impossibile una folla delle dimensioni abituali. Il ritorno del 2021 introdusse per la prima volta due giorni. Nel 2022, circa 30.000 presenze e oltre ottanta artisti mostrarono la formula nella sua forma più ampia. Purple Disco Machine, Polo & Pan, Martin Solveig e Breakbot potevano attirare il pubblico house; Sam Paganini e Lilly Palmer quello techno; Sefa, Billx e Partyraiser quello hard; Andy C, Zomboy, Kanine e ATLiens trasformavano Blue Stage in un punto di riferimento per drum & bass e bass music. Quasi ogni visitatore poteva costruire un festival diverso.

Il 2024 obbligò però a ridurre la scala. Con Paris occupata dai Giochi Olimpici, le autorità non potevano garantire a fine agosto la stessa disponibilità di forze di sicurezza e servizi d’emergenza. L’edizione venne anticipata al 15 giugno e concentrata in una sola giornata, con circa 10.000 partecipanti. Nel 2025 il formato rimase di un giorno, ma Joachim Garraud parlò apertamente del desiderio di recuperare una relazione più umana fra pubblico e artisti. Una stage a 360 gradi fu riprogettata per circondare il DJ, comparve una hidden stage e tornò Blue Stage. Anche il lineup segnalava un cambiamento generazionale molto forte: Ran-D, Rebelion, Hysta, Korsakoff, Dirtyphonics, Flux Pavilion, Camo & Krooked, Reaper, Fatima Hajji e Creeds appartenevano a universi che nel primo Inox Park avrebbero avuto un peso molto minore. Hardstyle, hardcore, bass music e techno non erano più periferie del festival; erano una parte centrale della sua identità contemporanea.

Il 5 e 6 settembre 2026 dovrebbe iniziare un altro capitolo, ancora futuro nel momento in cui questa storia viene descritta. Elektric Park unirà per la prima volta il proprio weekend con Madame Loyal, format noto per mescolare rave e fête foraine attraverso attrazioni, performance e grandi scenografie. Sono annunciati quattro stages e più di sessanta artisti. Bob Sinclar e A-Trak manterranno un legame con house e club culture storica; Petit Biscuit e Ascendant Vierge porteranno linguaggi francesi più recenti; Skream & Benga e Ivy Lab rappresenteranno bass e dubstep; Billx, Miss K8 B2B Mad Dog e Phuture Noize B2B B-Front spingeranno il programma verso la hard music. Joachim Garraud sarà ancora presente, questa volta insieme a Damien RK. Pochi festival cambiano tanto mantenendo un indirizzo così stabile. Il nome, la durata e i generi dominanti hanno oscillato; l’Île des Impressionnistes è rimasta il punto da cui ogni nuova versione deve ripartire.

Sito ufficiale · www.elektricpark.com

Social

Generi

HOUSE

TECHNO

TRANCE

Scheda

Mese abituale
settembre
Durata tipica
2 giorni
Città abituale
Chatou, Yvelines
Organizzatore
Joachim Garraud
Prima edizione
2010

Linea del tempo

Un artista all'anno, il migliore in classifica

Artisti ricorrenti

Quelli che compaiono di più nelle edizioni di questa franchise.

7
Malaa

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