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2 edizioni da esplorare · futuro, live e passato
Numeri, sede e abitudini di casa
Festival Beauregard trasforma ogni estate il parco di un castello normanno in uno dei grandi appuntamenti musicali francesi. Si svolge a Hérouville-Saint-Clair, alle porte di Caen, all’interno di una tenuta alberata dove prati, giardini, alberi secolari e la facciata del Château de Beauregard rimangono visibili per tutta la giornata. Non è un terreno anonimo che potrebbe essere ricostruito in qualsiasi città: il paesaggio circonda i palchi, orienta gli spostamenti e offre al festival un’identità riconoscibile ancora prima dell’inizio della musica.
La storia cominciò nel 2009, dopo che gli ideatori avevano intuito il potenziale della proprietà durante una festa cittadina. La prima edizione durò due giorni e presentò The Gossip, Peter Doherty, Mogwai, Editors, Charlie Winston, Jason Mraz e Ayọ. La risposta dimostrò che la Normandia poteva sostenere un grande festival contemporaneo e che il parco possedeva una qualità difficile da trovare: spazio per crescere senza perdere completamente la sensazione di trascorrere una giornata in un giardino.
Beauregard si ampliò rapidamente. Due giornate diventarono tre, poi quattro, mentre The Day Before si affermò come serata speciale di apertura dedicata ad artisti capaci di richiamare un pubblico particolarmente numeroso. La programmazione attraversa rock internazionale, chanson francese, pop, rap, elettronica, soul, metal, folk e indie. Generazioni differenti possono condividere la stessa tenuta senza che il cartellone sembri una raccolta disordinata.
Depeche Mode, Muse, Sting, Blur, Pixies, Massive Attack, David Guetta, The Smashing Pumpkins, Phoenix, Iggy Pop, Motörhead, Placebo, Florence + The Machine, Arctic Monkeys, The Chemical Brothers, The Cure, Macklemore, Angèle, Orelsan e Stromae sono soltanto alcuni dei protagonisti della sua storia. Alcuni arrivano con produzioni progettate per decine di migliaia di persone; altri dipendono da una voce, una band e dall’attenzione del pubblico seduto sul prato.
Il programma principale utilizza due palchi alternati. Quando termina un concerto, il successivo comincia dall’altra parte della zona centrale. Il sistema riduce le sovrapposizioni e permette di seguire quasi tutto senza abbandonare un’esibizione prima della fine. La folla cambia continuamente direzione, attraversa il prato e si ricompone davanti all’artista seguente.
Scène Beauregard ospita gli spettacoli di maggiore dimensione, con grandi schermi, luci, fuoco e uno spazio capace di accogliere il pubblico degli headliner. Scène John presenta gruppi rock, progetti alternativi, artisti francesi e musicisti che possono apparire più piccoli sul manifesto, ma spesso rappresentano le sorprese migliori. L’alternanza trasforma i due palchi in un unico percorso musicale.
John Beauregard è l’ospite immaginario dell’evento. Il suo nome compare sui palchi, nei giardini, nei servizi e nella comunicazione. Il pubblico viene invitato a casa sua e accolto “chez John”. Il personaggio offre umorismo e continuità a una produzione ormai enorme, mantenendo un linguaggio più vicino rispetto a quello tipico dei grandi eventi.
Questa personalità continua negli spazi tra i concerti. Jardin de John permette di sedersi, mangiare, bere e allontanarsi per qualche minuto dalla pressione dei palchi principali. Halle des Créateurs riunisce artigianato, abbigliamento, gioielli e progetti indipendenti normanni. I sentieri vengono illuminati, fiori e piante modificano il parco e le proiezioni sulla facciata del castello trasformano gli spostamenti notturni in parte dello spettacolo.
Le famiglie dispongono di un’area per bambini con giochi, disegno, circo, sport, tecnologia e prevenzione acustica. I più giovani possono scoprire il festival senza essere completamente isolati dalla musica. Beauregard rimane un grande evento, con notti lunghe e livelli sonori elevati, ma offre zone nelle quali diverse generazioni possono trovare il proprio ritmo.
Il campeggio prolunga l’esperienza per chi non vuole tornare ogni sera a Caen. Situato a pochi minuti a piedi, propone piazzole tradizionali e tende preparate in anticipo. Le mattine iniziano con colazioni improvvisate, conversazioni sul concerto della notte precedente e nuovi tentativi di organizzare la giornata.
La presenza all’interno di un parco impone responsabilità ambientali. Un ampio gruppo di volontari lavora sulla raccolta, la separazione dei rifiuti, il riciclo e la riduzione dei mozziconi. Bicchieri riutilizzabili, arredi recuperati e impegni richiesti ai fornitori cercano di limitare l’impatto di una città musicale temporanea.
Beauregard è un festival di grandi nomi, ma il suo fascino non dipende soltanto dagli headliner. Si trova nella luce che scende dietro il castello, in una band sconosciuta ascoltata dal prato, in generazioni differenti che cantano la stessa canzone e nella trasformazione di un parco pubblico senza cancellarne il carattere. L’equilibrio tra programmazione popolare, curiosità artistica e paesaggio normanno spiega perché Beauregard sia diventato uno degli appuntamenti fondamentali dell’estate francese.
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