Classifica
#1247
HARDSTYLE
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1 edizioni da esplorare · futuro, live e passato
2023Forbidden Island 2023
Numeri, sede e abitudini di casa
Alcuni festival promettono una vacanza al mare; altri sembrano voler scoprire quanto hardcore possa sopportare un’isola mediterranea prima che persino i gabbiani chiedano dei tappi per le orecchie. Forbidden Island appartiene decisamente alla seconda categoria. Il suo ambiente naturale è Zrće Beach, sull’isola croata di Pag, una fascia di costa che durante l’estate diventa quasi una piccola città dedicata alla musica elettronica. Club all’aperto, piscine, barche e notti che finiscono con il sole già alto fanno parte della routine. Forbidden Island ha preso questo modello di vacanza musicale e lo ha spinto verso hardcore, uptempo e frenchcore, riassumendo il tutto con un sottotitolo particolarmente appropriato: “The Ultimate Hardcore Holiday”.
La prima edizione si svolse nel settembre 2022 per iniziativa di BKJN Events, organizzazione olandese strettamente legata alla cultura hardcore. Il progetto aveva un obiettivo molto preciso: trasferire per alcuni giorni in Croazia la comunità cresciuta intorno agli eventi BKJN e costruire un’esperienza che non terminasse semplicemente con la chiusura di un palco. Angerfist, Dr. Peacock, Miss K8, Sefa, Partyraiser, AniMe, Dimitri K, The Dark Horror e The Sickest Squad furono tra i nomi che definirono subito la direzione musicale. Alle serate nei club si aggiungevano pool party e feste in barca, facendo del mare Adriatico una parte integrante del festival e non soltanto lo sfondo delle fotografie.
Zrće Beach è fondamentale per capire l’esperienza. Forbidden Island non è nato come il classico festival racchiuso in un unico terreno con un grande palco principale. Il programma si distribuiva tra diversi locali della zona di Novalja. Kalypso e Noa ebbero un ruolo importante fin dall’inizio, mentre negli anni entrarono nella struttura anche spazi come Aquarius, Rocks e Nomad; le boat party partivano invece dal porto di Novalja. Il pubblico poteva quindi passare dalla spiaggia alla piscina, dalla barca al club, fino a rendere quasi inutile distinguere dove terminasse il festival e dove cominciasse la vacanza. Pag aggiungeva un contrasto spettacolare: paesaggio roccioso quasi lunare, acqua limpida e sole mediterraneo contro una colonna sonora che non ha mai fatto della delicatezza la propria principale virtù.
La seconda edizione, dal 28 al 31 agosto 2023, rese ancora più evidente questa identità. Angerfist, Dr. Peacock, Miss K8, Sefa, Dimitri K, Partyraiser, Hysta, Major Conspiracy, Spitnoise e The Dark Horror rappresentavano perfettamente il mondo musicale a cui il festival voleva rivolgersi. Quell’anno è importante anche per evitare un errore storico: INURFASE partecipò a Forbidden Island come brand ospite, ma Forbidden Island non era un’edizione di INURFASE. Il festival manteneva una propria identità sotto la guida di BKJN e dei partner coinvolti nella produzione croata. Nel mondo hard dance, dove takeover e stage hosting sono molto comuni, avere il proprio logo sopra un palco per alcune ore non equivale a possedere l’intero festival.
Dal 25 al 29 agosto 2024 Forbidden Island tornò ampliando a cinque giorni il formato indipendente. A quel punto il suo ritmo era ormai riconoscibile: rave notturni, pomeriggi a bordo piscina, feste in barca e una quantità di sonno che sembrava più un suggerimento che una necessità biologica. Miss K8, Dimitri K, The Dark Horror, Major Conspiracy, Bulletproof, Partyraiser, Soulblast, Noxiouz e Rave Generators furono tra gli artisti che continuarono a rappresentare il carattere hardcore e uptempo del progetto. La varietà stilistica non era mai stata una priorità: Forbidden Island funzionava proprio perché sapeva esattamente a quale pubblico parlare.
Dopo il 2024 arrivò il cambiamento più importante. Nel 2025 Forbidden Island unì le forze con Dropzone, altro festival dedicato agli harder styles organizzato a Zrće Beach. Invece di mantenere due vacanze musicali completamente separate, i due marchi iniziarono a costruire un’esperienza comune, con Forbidden Island incaricato soprattutto di rafforzare l’area hardcore e uptempo. Nel 2026 questa integrazione era ormai evidente: il programma comprendeva una Forbidden Island Opening, una serata BKJN presents Forbidden Island, altri appuntamenti collegati e una Forbidden Island Cruise. Il marchio non scomparve quindi dal calendario; cambiò semplicemente funzione, passando da festival autonomo a identità riconoscibile all’interno di una settimana hard dance più ampia.
La stessa direzione prosegue nel 2027. Dropzone ha già annunciato il ritorno a Zrće Beach dal 3 all’8 luglio e presenta nuovamente Forbidden Island come partner dell’evento. Definirlo semplicemente “discontinuato” sarebbe quindi impreciso. Il vecchio festival indipendente di fine agosto, almeno per ora, non esiste più nello stesso formato, ma il concept continua a vivere, con propri appuntamenti e una funzione musicale molto chiara all’interno dell’evento condiviso.
Forbidden Island ha una storia relativamente breve, ma possiede già una personalità facilmente riconoscibile. Ha dimostrato che il modello dei destination festival di Pag poteva diventare estremamente specializzato senza perdere un pubblico internazionale, portando sulle rive dell’Adriatico una cultura hardcore fortemente legata ai Paesi Bassi e al circuito europeo. La sua memoria non dipende da un unico palco monumentale, bensì dal movimento continuo tra luoghi ed esperienze: una piscina nel pomeriggio, una barca prima del tramonto, un club dopo mezzanotte e, forse, qualche minuto per ricordarsi che esistono persone che vanno in Croazia semplicemente per riposarsi sulla spiaggia. A Forbidden Island quella possibilità non è mai sembrata particolarmente urgente.
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