Classifica
#1256
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5 edizioni da esplorare · futuro, live e passato
Numeri, sede e abitudini di casa
Night in the Country Nevada comincia molto prima che si accendano gli schermi del palco principale. La strada attraversa i terreni agricoli della Mason Valley, con le montagne visibili in lontananza, finché compaiono file di camper, pickup, roulotte e tende. Per alcuni giorni, un grande appezzamento fuori Yerington diventa una città country temporanea. Le bandiere indicano la posizione dei campeggi, le borse frigo passano di mano e chi ritorna cerca i vicini conosciuti durante l’edizione precedente.
Il festival nacque nel 2002 come concerto di raccolta fondi nell’arena da rodeo dei Lyon County Fairgrounds. L’iniziativa sosteneva Boys & Girls Clubs of Mason Valley, organizzazione che lavora con bambini, adolescenti e famiglie delle comunità rurali del Nevada. Quell’appuntamento locale è cresciuto fino a diventare uno dei maggiori e più longevi festival country dello Stato. Sono arrivati artisti nazionali e pubblico da molte regioni, ma la missione sociale è rimasta legata alla sua esistenza.
Per gran parte della storia, Night in the Country ha utilizzato i fairgrounds e ha potuto espandersi grazie a famiglie, aziende agricole, imprese e volontari della zona. Nel 2024 si è trasferito a The Grange, una sede permanente di circa 160 acri. Il nuovo terreno ha permesso di ridisegnare campeggi, strade, palchi e aree di attività, mantenendo però la relazione con la campagna: campi aperti, polvere, distanze reali e montagne intorno all’orizzonte.
Il campeggio non è un semplice servizio per dormire. Più di 3.000 tende e RV formano quartieri temporanei. Alcune zone cercano una relativa tranquillità; altre sono costruite intorno a feste che durano fino a tardi. I partecipanti decorano gli spazi, montano salotti all’aperto e utilizzano bandiere o luci per ritrovare la propria posizione. Il caldo del giorno rende indispensabili acqua e ombra, mentre la polvere si deposita su scarpe, veicoli e attrezzatura. La sera porta temperature diverse e sentieri illuminati dai campeggi.
La giornata musicale inizia prima dei concerti principali. The Parlor ospita artisti regionali ed emergenti sotto il sole. Mud volleyball, poker, cornhole, tornei a squadre e gare volutamente esagerate riempiono il pomeriggio. Lo Stampede Stage porta una band su un rimorchio attraverso i campeggi, trasformando le strade interne in un percorso musicale. Chi sta cucinando, riposando o preparandosi per il concerto riceve lo spettacolo direttamente davanti alla propria zona.
Quando il sole scende, il pubblico si dirige verso il Toyota Main Stage. Nella storia del festival sono apparsi Blake Shelton, Jason Aldean, Dierks Bentley e altri artisti che hanno aiutato Yerington a diventare una destinazione del circuito country dell’Ovest americano. La musica attraversa ballate, country radiofonico, influenze rock, storie di provincia e ritornelli costruiti per essere cantati da una folla distribuita su un grande campo.
L’ultimo brano dell’headliner non chiude la serata. Full Moon Saloon’s Aftermath continua con DJ e ballo fino alle tre del mattino. Il ritmo cambia, le luci diventano più simili a quelle di un club e parte del pubblico rimane ancora per ore. In seguito arriva il ritorno al campeggio, cercando la strada giusta tra centinaia di veicoli e riconoscendo una bandiera o una decorazione illuminata. Alcuni si fermano; altri continuano la festa intorno a un tavolo.
L’edizione 2026, dal 23 al 25 luglio, celebra venticinque anni di Night in the Country. Shenandoah e Phil Vassar aprono il giovedì con una serata legata alla storia del country. Il venerdì presenta Cole Swindell, Priscilla Block, Greylan James e Atlus. Jordan Davis, Kameron Marlowe, Sam Riggs e Ian Harrison occupano il sabato. The Parlor, Aftermath e il palco mobile aggiungono altri artisti e cambiano il ritmo delle diverse ore.
Night in the Country Nevada non usa la campagna come sfondo artificiale. Il terreno, il caldo, la polvere, le distanze e la vita tra i camper sono parte della sua personalità. Il ricordo nasce dalle canzoni, ma anche dai vicini provvisori, dalle competizioni improbabili, dalle mattine lente e dalle notti che continuano dopo il bis. Per tre giorni, Yerington accoglie una grande comunità senza dimenticare che il festival iniziò come un modo per sostenere i giovani del territorio.
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