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6 edizioni da esplorare · futuro, live e passato
Numeri, sede e abitudini di casa
Polifonic non è un festival che si comprende entrando in un unico recinto e rimanendoci fino all’ultima traccia. Si muove attraverso una parte della Puglia. Una giornata comincia davanti all’Adriatico, mentre la luce scende lentamente sul mare; la successiva porta lungo strade rurali verso una masseria circondata da pietra chiara, terra asciutta e ulivi; la domenica si torna sulla costa per l’ultimo incontro. Il passaggio continuo tra musica, paesaggio e architettura è ciò che dà una forma riconoscibile all’intera esperienza.
Nato nel 2017 in Valle d’Itria, Polifonic non voleva limitarsi a trasportare alcuni DJ internazionali in una destinazione estiva. L’idea era mettere l’elettronica contemporanea in dialogo con una zona dotata di cultura, cucina e memoria proprie. I paesi bianchi, le campagne, le masserie e la vicinanza tra Adriatico e Ionio non sono quindi una scenografia intercambiabile. Influenzano il ritmo delle giornate, gli spostamenti e il modo in cui la musica viene vissuta.
Negli anni il progetto ha superato i confini della sua edizione pugliese. Sono nati un’etichetta discografica, diversi showcase e un appuntamento a Milano, dove l’identità di Polifonic è stata tradotta in un contesto urbano. La Valle d’Itria, tuttavia, rimane la sua casa emotiva. Qui il carattere mediterraneo della marca appare con maggiore naturalezza e il festival assume la forma di un percorso: i beach club segnano l’apertura e la chiusura, mentre Masseria Capece, a Cisternino, sostiene il cuore delle notti.
La struttura diffusa cambia anche il modo di organizzare il viaggio. Non è un universo da campeggio in cui tutto si trova a pochi minuti a piedi. Si sceglie un alloggio tra Fasano, Cisternino, Monopoli, Ostuni, Locorotondo o Torre Canne e da lì si pianificano gli spostamenti. Le strade di campagna, gli orari e il ritorno all’alba diventano parte del racconto. La giornata può iniziare con il mare o con un pranzo in paese, rallentare durante il caldo del pomeriggio e riprendere quando il sole è ancora abbastanza alto da mostrare il luogo prima che l’illuminazione notturna lo trasformi.
Dal punto di vista musicale, il nome Polifonic descrive bene la sua curiosità. House e techno costituiscono le fondamenta, ma la selezione si apre a disco, electro, breakbeat, dub, ambient, bass music e live elettronici. Pionieri di Detroit e della cultura britannica del clubbing convivono con produttori italiani, collezionisti di vinili e artisti emergenti. Una sessione può cominciare con sonorità leggere, diventare più ipnotica con il passare delle ore e lasciare improvvisamente spazio a un’esibizione dal vivo. Il pubblico è invitato a seguire il percorso, non soltanto il nome più grande sul cartellone.
Masseria Capece è il luogo in cui l’identità notturna si manifesta con più forza. Le pareti di pietra e gli spazi rurali ospitano temporaneamente palchi, luci e piste da ballo. La produzione non cancella l’architettura, ma la utilizza. Cala Maka apre invece il festival vicino all’Adriatico, con un’atmosfera legata al tramonto e all’inizio del viaggio. Le Palme Beach Club accoglie la domenica conclusiva, quando la stanchezza si mescola a una leggerezza diversa e il mare torna a essere parte della scena.
L’ottava edizione pugliese si svolge dal 22 al 26 luglio 2026 con il tema Sensory Bloom. La programmazione comprende Carl Craig insieme a Moodymann, Chet Faker dal vivo, Ben UFO, Donato Dozzy, Voices From The Lake, A Guy Called Gerald, Kittin, Tiga, Job Jobse, Chloé Caillet, Djrum e Sama’ Abdulhadi. Oltre sessanta performance attraversano diverse generazioni della musica da club, senza ridurre il festival a pochi headliner isolati.
Polifonic trova la propria voce nell’equilibrio tra ricerca e piacere. Può proporre una selezione sofisticata senza dimenticare la fisicità del ballo, avere uno sguardo internazionale senza nascondere le radici italiane e portare suoni contemporanei dentro paesaggi antichi. Alla fine non resta soltanto il ricordo di un set, ma quello dell’intero tragitto: le strade della valle, il mare al tramonto, la pietra illuminata e la sensazione di tornare verso casa quando il giorno è già ricominciato.
Linea del tempo
Un artista all'anno, il migliore in classifica
Quelli che compaiono di più nelle edizioni di questa franchise.
#1Países Bajos
2 edizioni · 2023–2026
#2Suiza
2 edizioni · 2023–2026
#3Italia
2 edizioni · 2023–2026