2017–2026

ELECTRONIC ROCK - METAL - ROCK

dunk!festival

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✓ 4 edizioni documentate — 46 artisti hanno partecipato

Quale hai fatto (o farai)?

4 edizioni da esplorare · futuro, live e passato

Fan service

Numeri, sede e abitudini di casa

Edizioni documentate42017–2026
Anni di storia22 annidal 2005
Paese abitualeRegno Unito

Sul festival

In molti festival il bosco sarebbe soltanto uno sfondo. A dunk!festival è diventato parte della musica. Sul Forest Stage una band può impiegare dieci minuti per costruire lentamente un crescendo mentre la luce passa tra gli alberi; qualche ora dopo, il post-metal del Main Stage può produrre un muro sonoro quasi sproporzionato rispetto alla tranquillità dei campi fiamminghi che circondano il sito. Questo contrasto fra natura, pazienza e volume definisce il festival meglio di un elenco di generi. Per tre giorni, persone provenienti da numerosi paesi raggiungono una piccola città belga perché musica normalmente relegata alle zone laterali dei grandi cartelloni diventa qui l’unica cosa attorno alla quale tutto viene organizzato.

Nel 2005 l’origine era molto più semplice. Luc Lievens cercava un’alternativa alle consuete serate di raccolta fondi della squadra di basket in cui giocava suo figlio Wout. Decise di organizzare un concerto con tre gruppi locali, tutti collegati in qualche modo al club. Anche il nome “dunk!” veniva naturalmente dal basket. Wout aveva sedici anni e suonò in quella prima edizione. L’evento non rappresentò una rivoluzione economica per la squadra, ma era abbastanza divertente da meritare una seconda possibilità. Luc continuò in modo indipendente e già negli anni successivi gruppi come MOTEK e Madensuyu spinsero la programmazione verso il post-rock. Wout, inizialmente musicista sul palco, assunse sempre più responsabilità organizzative.

Quella specializzazione diventò progressivamente la principale forza del progetto. Invece di aprirsi a tutti i generi possibili, dunk! esplorò sempre più profondamente post-rock, post-metal, drone, sludge, ambient, neoclassica ed elettronica sperimentale. Russian Circles, Mono, Caspian, God Is an Astronaut, Pelican, 65daysofstatic, Amenra, Cult of Luna, Mogwai, sleepmakeswaves, Maybeshewill e Toundra sono passati dal festival. Tuttavia la reputazione non dipende soltanto dagli headliner. Band internazionali praticamente sconosciute possono ricevere un pubblico numeroso nelle prime ore della giornata. Chi compra il biglietto sa che una delle soddisfazioni principali consiste proprio nel trovare un nome nuovo prima che diventi familiare nel circuito.

Le prime edizioni utilizzavano sale di Zottegem come Fuifzaal Bevegem. Nel 2014 il passaggio all’aperto cambiò radicalmente l’atmosfera. Su un terreno familiare circondato da bosco e campagna apparvero camping, aree comuni, food square e il Forest Stage. Il luogo non aveva bisogno di imitare artificialmente la natura: gli alberi erano già parte della proprietà. Restare accampati accanto al festival significava vedere gli stessi musicisti, volontari e spettatori durante tutto il weekend. Il tempo fra i concerti smise di sembrare un vuoto da riempire. Mangiare, incontrarsi nel centro del sito o camminare tra tenda e palco diventò parte integrante del ricordo.

Da questa rete nacquero anche altri progetti. Nel 2011 Wout creò dunk!records dopo che Kokomo, conosciuti attraverso il festival, gli suggerirono scherzosamente di pubblicare il loro disco su un’etichetta con quel nome. L’idea diventò un vero catalogo e, in seguito, dunk!pressing aggiunse la produzione di vinile. Numerose performance furono pubblicate come Live at dunk!festival. Il rapporto con le band poteva quindi durare molto più di una sera: suonare al festival, pubblicare un album, farlo pressare dalla stessa struttura e poi tornare anni dopo. È uno dei motivi per cui l’espressione “dunk!family” ha un significato concreto all’interno della comunità.

La pandemia interruppe quella routine. Il 2020 venne cancellato e la pausa costrinse l’organizzazione a riflettere sulla fatica necessaria per costruire ogni anno un intero festival nel bosco. Nel 2022 arrivò il trasferimento a VIERNULVIER, lo storico De Vooruit di Ghent. La struttura offriva sale professionali, tecnici permanenti e diversi palchi senza settimane di montaggio. Artisticamente fu un successo: pubblico e artisti potevano attraversare concert hall, teatro e club, e produzioni audiovisive particolarmente complesse trovavano condizioni ideali. Nel 2025 il ventesimo anniversario portò Mogwai, Cult of Luna, Sólstafir e molti altri dentro una versione del festival ormai perfettamente adattata agli spazi indoor.

Eppure il bosco continuava a esercitare un richiamo. Alcuni spettatori passavano da Zottegem per visitare il vecchio terreno prima di raggiungere Ghent. Gli organizzatori compresero che la parte più difficile da trasferire era proprio quella che non avevano mai costruito: la relazione con il luogo. Nel maggio 2026 dunk! tornò a De Populier. Riapparvero camping, glamping, cucina dei volontari, Main Stage e Forest Stage. Russian Circles e Pelican ritornarono nel paesaggio dove avevano lasciato concerti diventati parte della memoria collettiva; Caspian, We Lost The Sea, Toundra e The Evpatoria Report ampliarono il cartellone. Her Name Is Calla tornò dopo essere stata l’ultima band a suonare nel bosco nel 2019, creando un legame particolarmente chiaro fra le due epoche.

La prossima edizione è già prevista dal 6 all’8 maggio 2027. Dopo più di vent’anni, dunk!festival rimane raro perché è diventato internazionale senza trasformarsi in qualcosa di impersonale. La qualità tecnica è altissima, ma gran parte dell’organizzazione continua a essere composta da famiglia, amici e volontari. Un artista famoso può condividere la stessa attenzione con una band che quasi nessuno conosce. Una performance può trasformarsi mesi dopo in un vinile. E il centro di tutto continua a essere un pezzo di bosco vicino a Zottegem. Il post-rock costruisce spesso il proprio impatto accumulando lentamente elementi minimi; dunk! ha seguito la stessa dinamica, partendo da tre gruppi di una squadra di basket fino a creare, quasi senza accorgersene, una delle comunità più riconoscibili del genere.

Sito ufficiale · www.dunkfestival.be

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Generi

ELECTRONIC ROCK

METAL

ROCK

Scheda

Mese abituale
maggio
Durata tipica
3 giorni
Città abituale
Hatfield
Città diverse
2
Paesi visitati
2
Organizzatore
vzw Lootgenot (Luc y Wout Lievens)
Prima edizione
2005

Linea del tempo

Un artista all'anno, il migliore in classifica

Artisti ricorrenti

Quelli che compaiono di più nelle edizioni di questa franchise.