Classifica
#1247
ELECTRONIC ROCK - HOUSE - TECHNO
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Quando
02 AGO 2027
Artisti in evidenza
Lineup in arrivo — lo pubblichiamo appena confermato.
Mancano
2 edizioni da esplorare · futuro, live e passato
2027Camp Summerdaze 2027
2026Camp Summerdaze 2026
Numeri, sede e abitudini di casa
Camp Summerdaze si capisce forse meglio quando l’idea tradizionale di main stage comincia a perdere importanza. Il bosco è buio, la musica elettronica attraversa gli alberi e qualcuno che nel pomeriggio partecipava a una sessione di breathwork può ritrovarsi ore dopo a ballare scalzo davanti a un DJ. Questa tensione è il centro del progetto. Camp Summerdaze non è semplicemente una festa di club trasferita nella natura, ma nemmeno un wellness retreat al quale sono stati aggiunti alcuni set notturni. Movimento e quiete, pista e foresta, intensità e introspezione rimangono deliberatamente abbastanza vicini da contaminarsi.
La storia cominciò molto prima del campeggio. Jordana e Nabil Zakaria tornarono a Toronto dopo esperienze in Europa e sentivano la mancanza delle feste diurne di Londra e Ibiza. Nel 2010, insieme a Sandra Dalla Giustina, organizzarono un primo evento Summerdaze su un grande rooftop di Queen Street. Pensavano che sarebbero arrivati circa centocinquanta amici; ne arrivarono quasi seicento. Quella risposta trasformò l’esperimento in una serie di Sunday sessions riconoscibili per house music, location insolite, cibo curato e una socialità meno anonima rispetto alla normale notte in club. Per diversi anni Summerdaze attraversò rooftop, patios e spazi temporanei prima di chiedersi cosa potesse accadere se il pubblico rimanesse insieme per tutto il weekend.
Nel 2015 Artscape Gibraltar Point, sulla Toronto Island, offrì una prima risposta. Camp Summerdaze estese l’esperienza a dormire, mangiare e svegliarsi nello stesso luogo. Il camp si fermò nel 2016 mentre gli organizzatori ripensavano il formato, poi tornò nel 2017 in una proprietà rurale vicino a Schomberg con un’identità molto più ampia. Mark Farina, Desert Hearts, Eduardo Castillo, Tone Of Arc e Lemon Bucket Orkestra condividevano il programma con yoga, meditazione, healers, speakers e workshop. La trasformazione era completa: l’obiettivo non era semplicemente aumentare le ore di musica, ma costruire un ambiente capace di modificare il ritmo normale della vita.
Negli anni successivi il paesaggio cambiò spesso. Camp Summerdaze utilizzò diverse proprietà dell’Ontario con laghi, cabins, foreste e campi, spostandosi progressivamente oltre l’orbita immediata di Toronto. Questa mobilità offriva luoghi sempre diversi, ma obbligava a ricostruire ogni estate una parte dell’identità. La svolta decisiva arrivò quando la community trovò il proprio terreno di circa cento acres in Southeastern Algonquin. L’indirizzo viene comunicato soltanto ai partecipanti confermati. La foresta non è scenografia attorno a un venue urbano: trails, acqua, buio e logistica off-grid determinano davvero la forma dell’esperienza. Summerdaze ha finalmente un luogo che può trasformarsi insieme al festival.
Musicalmente, il centro rimane la cultura elettronica underground. House — deep, Afro, melodic, minimal — costituisce la base, con techno, bass ed elementi più organici intorno. Nel tempo sono passati Mark Farina, Tim Green, Eduardo Castillo, Kollektiv Turmstrasse, Robag Wruhme, Rampue, Amine K, Super Flu, Oliver Koletzki, Traumer, Joplyn, Rodrigo Gallardo e Ardalan. Non è un festival costruito sull’estetica gigantesca dell’EDM. I dancefloor funzionano meglio quando rimangono abbastanza piccoli da mantenere una relazione diretta fra selector e pubblico. La produzione può essere immersiva senza trasformare il bosco in una parete di LED.
Il giorno costruisce l’altra metà. Yoga, breathwork, cacao, movement, meditation, art classes, talks e healing occupano ore che altrove sarebbero semplicemente attesa prima della musica. Una mattina può iniziare lentamente, continuare con un workshop o una passeggiata e terminare molto più tardi davanti a un sound system. Negli ultimi anni sono comparsi Kids Camp e Family Camp, permettendo anche alle famiglie di partecipare. È un passaggio significativo: parte della community aveva conosciuto Summerdaze quando era una serie di party torontini ed è ora in una fase completamente diversa della vita. Il festival non chiede a quelle persone di restare eternamente venticinquenni per continuare a sentirsi parte del gruppo.
Dal 30 luglio al 3 agosto 2026 Camp Summerdaze ha riunito Oliver Koletzki, Traumer, Joplyn, Rodrigo Gallardo, Honeycomb, Stickybuds, Ardalan e Nature of Music con facilitators dedicati a breathwork, arte, cacao, movement e connection. L’organizzazione ha chiamato l’edizione ELEVEN e l’ha presentata come il punto di lancio verso il prossimo decennio. La numerazione intreccia la storia del camp con quella della più ampia comunità Summerdaze, ma il significato è evidente: non viene più pensato come una singola festa annuale, bensì come una cultura che possiede memoria, rituali e ormai anche una propria casa.
Il ritorno è già fissato dal 29 luglio al 2 agosto 2027. Quattro notti di camping sono incluse nel ticket perché restare nel bosco è ormai inseparabile dall’esperienza. Il festival continua dopo l’ultimo set, lungo il percorso verso la tenda, durante il pasto del giorno seguente o in quei brevi momenti in cui il terreno torna quasi silenzioso. Summerdaze nacque perché i suoi creatori sentivano la mancanza di una certa idea di domenica europea. Molti anni dopo ha trovato qualcosa che nessun rooftop di Toronto avrebbe potuto offrire: un luogo proprio dove la fine della festa non coincide automaticamente con il momento di tornare a casa.
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