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DRUM & BASS - REGGAE - TECHNO
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1 edizioni da esplorare · futuro, live e passato
Numeri, sede e abitudini di casa
One Love è il festival di reggae, dub e sound system che Dan Wiltshire, DJ di Hastings, monta in Inghilterra dal 2008. La pagina, letta il 28 settembre 2026, lo presenta già come One Love / One Sun, nel bosco del Bentley Estate, vicino a Lewes, East Sussex. Il codice postale che una guida di taxi di Lewes dà è BN8 5AF, a Halland, a circa sette miglia dal paese. Due correnti dividono lo stesso bosco. One Love resta su roots, dub e sound system. One Sun entra fra gli alberi con ambient, dub techno, jungle, drum and bass e techno. Il Sussex Express, Andy Hemsley, il 27 maggio 2026, dice che il 2026 fu il primo fine settimana con quel doppio nome a Bentley, dal 21 al 23 agosto. La stessa pagina vende ancora un fine settimana di agosto successivo a Bentley. Quelle cifre non si stampano. Quella pagina non elenca chi canta in quell'agosto successivo.
Hemsley fissa l'avvio nel 2008, per i trent'anni dell'One Love Peace Concert di Bob Marley in Giamaica, nel 1978. Il primo incontro fu a Herstmonceux Castle. Angus Taylor, su United Reggae, il 13 agosto 2010, lo ricorda come una cosa bassa, solo di sound system, nel Sussex. In un'intervista dell'11 luglio 2012 Wiltshire racconta che il secondo anno portò cause e tribunali, che uscirono dall'East Sussex e che il 2009 finì in uno zoo del Kent. Non dà il nome dello zoo. Nel 2010 il festival entra a Hainault Country Forest Park, nell'Essex, e Taylor lo chiama il primo reggae all'aperto vicino alla capitale da Peace & Love, a Three Mills Green, nel 2000. Conta 1.700 persone.
Quel sabato del 2010 Winston McAnuff, con Mafia and Fluxy e Gussie P al banco, canta Fear e Head Corner Stone, e materiale del disco Nostradamus. Tippa Irie molla Hornsman Blow. Julian Marley canta Sharp As A Razor e il brano che dà il titolo ad Awake. La domenica Horace Martin, abito grigio e occhiali, canta Never Gonna Give Jah Up, in omaggio a Sugar Minott. Lloyd Brown, che chiama il sito il suo cortile, canta Oh Mr DC e Good Thing Going, anche per Minott, poi Close To Thee e Food For Thought, che entra nel canto di Brinsley Forde nel film Babylon. Julia Biel, con i Soothsayers, canta Don't Stay Away, di Phyllis Dillon. Michael Prophet chiude con Creation Rock e Mash Down Rome. Luciano, che Taylor chiama Jah Messenger, entra poi nella tenda di Saxon, con Papa Levi e Nereus Joseph, in un omaggio a Minott. Il titolo di quell'omaggio non è scritto. Luciano dice che il nome parla da solo e che non esitò quando lo chiamarono.
Il 10, 11 e 12 agosto 2012 il festival torna nel Kent, alla Hop Farm di Paddock Wood, il sito del festival di Vince Power. Taylor, il 17 novembre, cita Wiltshire: tremilacinquecento persone, un palco principale e quattro tende, Saxon Sound, Dub Shack, Lively Up Yourself e un cinema Reggae Film Festival. Il sabato il volume è basso. Kevin Isaacs, con i Tallawah, apre con My Number One e Love Overdue e chiude con Night Nurse. Frankie Paul, in boubou viola, con i Ruff Cutt, molla Worries In The Dance e Tu Sheng Peng, e dice che One Love significa pace. Freddie McGregor canta Let Them Try e I Was Born A Winner, e nel bis Here I Come e Revolution, di Dennis Brown, Carry Go Bring Come, di Justin Hinds, e Wings of a Dove, dei Blues Busters. La domenica Don Campbell dedica See It In Her Eyes, del 1993, a un matrimonio sul sito. Dawn Penn dice che non vuole cantare No No No e alla fine lo canta. Cornell Campbell, con i Soothsayers e Nick Manasseh al banco, chiude con Gorgon, Queen of the Minstrel e My Country.
Nel 2013 Taylor mette il festival al Damyn's Hall Aerodrome, vicino a Upminster. David Rodigan dice lì che gli sembra la casa nuova e che il festival celebra il dub e il reggae. Non lascia un titolo di quella notte. Hemsley riassume le sedi successive in una frase: Londra, Kent e Somerset. Non nomina il paese del Somerset. Lo stesso articolo dice che nel 2023 fu annunciata una pausa e che il festival tornò già come One Love / One Sun. La pagina tratta il 2026 come un fine settimana già vissuto a Bentley e nomina, senza un brano, Luciano, Admiral Tibet, Little Roy, Bushman, Saxon Sound nei suoi cinquant'anni, University of Dub, Jah Tubbys, Coxson e Earl Gateshead. Nel bosco nomina A Guy Called Gerald, Ray Keith, The Grid, Jagz Kooner, Mixmaster Morris, Chris Coco, Drum Club Sound System e Nick Manasseh. È un cartellone, non una camminata di canzoni.
La pagina di adesso vende il venerdì a 40 sterline e il sabato a 50. Il fine settimana, con camping, viene 115. Una guida di taxi aveva lasciato l'early bird del 2026 da 110. Le due cifre restano insieme. Il camper aggiunge 60. C'è un piano da 20 sterline al mese. Sotto i 12 anni si entra gratis. Dai 12 ai 15 serve un biglietto bambino. Si arriva il venerdì pomeriggio, si dorme venerdì e sabato, e la domenica si esce prima dell'una. La musica regge fino a circa le due di notte, e i nomi grandi sono in programma verso le undici per chi torna col bus di Lewes, che la pagina mette tra le undici del mattino e le undici di sera. Goldstone Rum, di Henfield, mette il punch. Raystede, il rifugio accanto, riceve una percentuale di ogni biglietto.
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