2017–2027

FOLK - METAL - ROCK

Castlefest

Classifica

#1234

✓ 6 edizioni documentate — 37 artisti hanno partecipato
Prossima edizione

Castlefest 2027

Quando

05–08 AGO 2027

Artisti in evidenza

Lineup in arrivo — lo pubblichiamo appena confermato.

Mancano

288
Giorni
23
Ore
44
Min
37
Sec

Fan service

Numeri, sede e abitudini di casa

Edizioni documentate62017–2027
Anni di storia22 annidal 2005
Paese abitualePaesi Bassi

Sul festival

Il sabato sera, per qualche minuto, una folla che durante il giorno sembrava appartenere a decine di mondi differenti guarda nella stessa direzione. Elfi, vichinghi, druidi, creature inventate, figure vittoriane, appassionati di metal e visitatori senza costume circondano una grande scultura intrecciata con rami di salice. Nei giorni precedenti alcuni hanno inserito al suo interno piccoli oggetti combustibili, trasformandoli in offerte con significati che possono essere intimi oppure semplicemente simbolici. Poi il Wicker viene acceso. Per qualcuno è un rito spirituale, per altri un gesto di passaggio o lo spettacolo più impressionante del weekend. Castlefest funziona perché nessuna di queste interpretazioni deve vincere sulle altre. La fantasia diventa uno spazio condiviso proprio grazie alla possibilità di viverla in modi differenti.

Il primo Castlefest si svolse nel 2005, lo stesso anno in cui Mark van der Stelt, Natasja Marchal e Rob van der Stelt fondarono Vana Events. Circa 3.500 persone raggiunsero allora il landgoed Keukenhof di Lisse. Steve e Jennifer Evans-van der Harten di Omnia furono molto coinvolti nello sviluppo dei primi anni, e il pagan folk della band contribuì fortemente a definire l’immaginario musicale iniziale. Il festival non era però una semplice fiera medievale accompagnata da concerti. Storia, mitologia, fantasy letterario, spiritualità pagana contemporanea, artigianato e invenzione personale erano già parti dello stesso territorio. Questo significava che il pubblico non poteva rimanere completamente passivo: costumi, personaggi e modi di occupare lo spazio diventavano materiale essenziale quanto le scenografie professionali.

Kasteel Keukenhof offre un ambiente particolarmente adatto a questa costruzione. Castlefest non si svolge propriamente nel celebre parco floreale conosciuto dai turisti internazionali, ma nella tenuta del castello, tra prati, alberi e giardini. Gli spazi permettono di separare i palchi principali dal mercato, dalle attività spirituali, dai giochi e dalle aree più tranquille senza creare un recinto completamente artificiale. Camminando si può passare da un concerto a un artigiano che lavora pelle o metallo, ascoltare uno scrittore fantasy, partecipare a un workshop oppure fermarsi davanti a qualcuno che discute di rune o archeologia. Non esiste un modo corretto di attraversare il festival. Perdersi leggermente tra le sue zone è quasi parte del metodo con cui Castlefest costruisce la sensazione di aver lasciato il quotidiano.

La musica ha comunque fornito una base molto precisa. Omnia, Faun e Corvus Corax sono tra i gruppi più strettamente associati alla sua storia, rappresentando una scena europea in cui pagan folk, medieval rock, Celtic folk e world music trasformavano strumenti e melodie antiche in spettacolo contemporaneo. Cornamuse, ghironde, percussioni e repertori tradizionali non venivano presentati come ricostruzione filologica. Dovevano muovere un pubblico moderno. Negli anni, questa linea si è aperta a Nordic folk, dark folk, rock, indie e metal. È quindi possibile incontrare una band che lavora su melodie norvegesi tramandate oralmente e poco dopo assistere a metal sinfonico costruito su streghe, leggende e fiabe oscure. La coerenza nasce più dall’immaginazione che dal genere.

Il Wicker Ritual, introdotto nel 2007, è diventato la sintesi più riconoscibile di questa filosofia. La sua origine è legata ai primi anni di collaborazione con Omnia e all’ispirazione di Lughnasadh, antica festa celtica della prima raccolta. I visitatori possono inserire offerte combustibili nella struttura prima dell’accensione collettiva del sabato. Nel tempo il Wicker ha assunto forme molto differenti — divinità, fenice, cinghiale, gufo, drago, albero e altre creature — allontanandosi dall’immagine fissa del classico uomo di vimini. Anche il rituale ha acquisito una propria musica e figure incaricate di custodirlo, smettendo di appartenere a una singola band. È importante perché dimostra come Castlefest trasforma le proprie invenzioni in tradizioni senza fingere che siano rimaste identiche fin dall’inizio.

Il pubblico fa lo stesso con il costume. Alcuni partecipanti interpretano personaggi riconoscibili, altri prendono elementi dal Medioevo, dal folklore o dalla moda gotica e molti costruiscono identità completamente proprie. Guardare chi attraversa il festival diventa quindi quasi importante quanto osservare gli entertainer ufficiali. Il mercato alimenta quella creatività con abiti, gioielli, cuoio, strumenti, corna, illustrazione e oggetti artigianali. Castlefest Academy introduce invece un lato più riflessivo attraverso lezioni e workshop su archeologia, mitologia, musica e pratiche storiche. Queste attività impediscono all’evento di ridursi alla semplice successione di concerti. Può capitare di perdere un artista perché una conversazione, un laboratorio o una dimostrazione ha trattenuto l’attenzione e non sentirsi per questo fuori dal programma.

La crescita ha reso la parola “comunità” più complessa. Nel 2025, l’edizione celebrata ufficialmente come la ventesima registrò 55.000 visite e il tutto esaurito, con circa 800 volontari coinvolti. Anche Castlefest 2026 esaurì completamente i biglietti. Un evento di questa dimensione produce inevitabilmente file, sentieri affollati e una logistica lontanissima da quella della prima edizione. Eppure molti visitatori continuano a tornare ogni anno, spesso soggiornando nel camping e parlando del festival come di una casa temporanea. Non significa che condividano un’unica identità o spiritualità. Significa piuttosto che per quattro giorni è normale presentarsi come una creatura inventata, discutere seriamente di mitologia o ascoltare una ghironda senza dover spiegare perché quelle cose abbiano importanza.

Dal 30 luglio al 2 agosto 2026, il programma ha mostrato quanto questo mondo sia ormai ampio. Gåte ha portato tradizioni norvegesi in un linguaggio contemporaneo; Blackbriar ha unito metal sinfonico e fiabe gotiche; Patty Gurdy ha trasformato la ghironda in strumento di moderno Celtic pop. Jonathan Hultén, Nytt Land, HRAFNGRÍMR, Celtica e NEMUER hanno esplorato altre zone tra dark folk, ritualità e suoni ispirati al passato. Il Wicker di quell’anno era Dagaz, l’Alba, simbolo del passaggio dall’oscurità alla luce. Castlefest tornerà dal 5 all’8 agosto 2027. Quello che ritorna davvero, però, non è un mondo perfettamente conservato: ogni estate viene costruito di nuovo, abitato per pochi giorni e poi smontato, lasciando alla comunità un anno intero per immaginare chi vorrà essere la volta successiva.

Sito ufficiale · castlefest.nl/en

Generi

FOLK

METAL

ROCK

Scheda

Mese abituale
agosto
Durata tipica
4 giorni
Città abituale
Ámsterdam, Holanda Septentrional
Città diverse
2
Serie più lunga
5 anni consecutivi
Organizzatore
Vana Events B.V. (Mark, Natasja y Rob van der Stelt)
Prima edizione
2005

Linea del tempo

Un artista all'anno, il migliore in classifica

Artisti ricorrenti

Quelli che compaiono di più nelle edizioni di questa franchise.