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2024
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6 edizioni da esplorare · futuro, live e passato
Numeri, sede e abitudini di casa
Prima di diventare una grande folla davanti al palco principale di Finsbury Park, Community era un’idea molto più dispersa. Nel novembre 2015, Festival Republic e Live Nation distribuirono decine di giovani artisti fra Shoreditch e Hoxton, utilizzando club, scantinati, negozi e spazi non convenzionali. L’obiettivo era la scoperta: mostrare musicisti prima che i loro nomi diventassero abbastanza grandi per occupare le linee superiori dei cartelloni estivi. Due anni più tardi quel laboratorio urbano tornò in una forma quasi opposta: una sola giornata estiva, un grande parco e decine di migliaia di persone. L’identità musicale si era concentrata sulle guitar bands britanniche, ma l’interesse per gli artisti in crescita continuava a collegare le due fasi.
Melvin Benn e Festival Republic definirono il Community del 2015 come evento urbano multi-venue dedicato al talento emergente. Vince Staples, Blonde, Petite Meller, Rat Boy, Clean Cut Kid, Hacktivist e molti altri suonavano in undici spazi di East London. Hip hop, grime, indie, rock ed electro-pop convivevano senza un centro unico. Alcuni concerti utilizzavano sale note come Village Underground e XOYO; altri appuntamenti gratuiti entravano in negozi e attività del quartiere. Community non era ancora il festival indie-rock che sarebbe diventato famoso pochi anni dopo. Sembrava piuttosto una grande vetrina distribuita per la città, costruita attorno all’idea di scoprire oggi ciò che il resto del pubblico avrebbe ascoltato domani.
Nel 2016 non ci fu un’edizione equivalente. Il 1° luglio 2017 Community riapparve a Finsbury Park. Festival Republic lo presentò come un nuovo festival di un giorno, mentre la stampa collegava esplicitamente il progetto alla precedente esperienza di Shoreditch. Catfish and the Bottlemen guidava il programma, seguito da The Wombats, Slaves —oggi Soft Play—, Nothing But Thieves, The Hunna, Fickle Friends e Darlia. La trasformazione musicale era evidente. Le chitarre britanniche, l’indie rock e le band in rapida crescita diventavano il nucleo. La parola Community smetteva gradualmente di riferirsi alla comunità geografica di un quartiere e cominciava a indicare una comunità di giovani fan.
Finsbury Park permetteva di costruire grande scala senza diventare un festival di camping. Il pubblico arrivava al mattino, trascorreva la giornata fra main stage e palco dedicato ai nuovi artisti e tornava a Londra la sera. Non era necessario creare una città temporanea di tende, docce e servizi. Anche il prezzo relativamente contenuto contribuiva all’accessibilità. Per molti giovani, una giornata con numerose band importanti era più facile da sostenere economicamente rispetto a un weekend completo. Community trovò quindi un punto particolare fra grande evento e semplicità urbana: quasi cinquantamila persone potevano vivere un festival vero e proprio senza lasciare realmente la città.
L’edizione 2018 appare oggi particolarmente interessante. Two Door Cinema Club era headliner con The Vaccines e You Me At Six, mentre Circa Waves, Sundara Karma, Marmozets e Rat Boy mantenevano forte il linguaggio delle chitarre. Sul N4 Stage c’erano Tom Grennan, Pale Waves, Sam Fender e Yungblud. Guardato con distanza, quel palco secondario sembra un’istantanea scattata poco prima che diverse carriere esplodessero. Sam Fender non era ancora un artista da stadio e Yungblud non aveva ancora costruito la successiva dimensione internazionale. Community riusciva così a mantenere un principio già presente nel 2015: offrire visibilità significativa a nomi ancora nella fase di passaggio verso pubblici molto più grandi.
Nel 2019, la formula raggiunse probabilmente la sua espressione più riconoscibile. The Kooks guidava una giornata con Blossoms, Don Broco, The Hunna, Kate Nash, Gerry Cinnamon e Sea Girls. The Amazons, Vistas, The Academic e BLOXX mantenevano vivo il lato emergente. La comunicazione parlava apertamente di una celebrazione estiva per una generazione di fan dell’indie. Non serviva una narrativa elaborata. Il fascino consisteva proprio nella concentrazione: un giorno intero di ritornelli, chitarre e gruppi a livelli differenti della propria carriera. Arrivare presto poteva significare incontrare una band destinata a salire rapidamente sul poster negli anni successivi.
La pandemia interruppe tutto nel 2020 e 2021. Il ritorno del 16 luglio 2022 ebbe quindi un significato speciale. Circa 45.000 persone tornarono a Finsbury Park con Two Door Cinema Club e The Wombats in alto, seguiti da Nothing But Thieves, Circa Waves e Pale Waves. Alfie Templeman, Crawlers, Courting e Bears in Trees rappresentavano il nuovo ricambio. Dopo due anni di cancellazioni e rinvii, la struttura semplice di Community acquistava improvvisamente un valore emotivo: un parco, due palchi e migliaia di persone nuovamente libere di cantare insieme. Il festival non aveva bisogno di reinventarsi per rendere importante quel ritorno.
La vera reinvenzione arrivò nel 2023. Community lasciò Finsbury Park e si trasferì a Crystal Palace Park sotto il titolo Community Presents. Two Door Cinema Club e The Wombats condividevano la parte alta del programma, accompagnati da The Vaccines, Sea Girls e Baby Queen. Il cartellone estremamente compatto faceva assomigliare l’evento più a un grande concerto curato dalla marca che al tradizionale festival su due palchi. Anche Festival Republic lo registra come Community Presents, rendendo evidente che qualcosa era cambiato. È corretto considerarlo parte della stessa storia, ma non fingere che fosse semplicemente una normale edizione del formato precedente.
Dopo quella giornata non è arrivato altro. Nessun Community nel 2024, 2025 o 2026; nessuna nuova data annunciata; il sito ufficiale ridotto a una pagina d’attesa per iscriversi alla newsletter. Ticketmaster conserva ancora la scheda storica, ma non offre un evento futuro. Non esiste un comunicato definitivo di chiusura, perciò sarebbe eccessivo considerare il festival ufficialmente terminato. Allo stesso tempo, l’assenza prolungata rende impossibile definirlo normalmente attivo. Community resta quindi sospeso fra le proprie trasformazioni: nato come festival diffuso di Shoreditch, diventato grande giornata indie di Finsbury Park e apparso l’ultima volta in una versione ridotta a Crystal Palace. Se tornerà cambiando ancora forma, sarà perfettamente coerente con la sua storia.
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