Classifica
#538
INDIE - ROCK
Classifica
#538
Follower
117 K
Quando
2026
Artisti in evidenza
Lineup in arrivo — lo pubblichiamo appena confermato.
6 edizioni da esplorare · futuro, live e passato
Numeri, sede e abitudini di casa
LEVITATION FRANCE è un festival di rock e indie ad Angers, nel Maine-et-Loire. La prima edizione fu il 20 e 21 settembre 2013 al Le Chabada. Lo organizza Radical Production, la struttura di Angers di Doudou, che lavora anche a Rock en Seine. L’incontro è l’edizione francese di LEVITATION di Austin, il festival texano prima chiamato Austin Psych Fest. Non è Levitate, l’evento di Marshfield. Non è il festival madre del Texas. Qui il pubblico entra in una sala di musiques actuelles sulla Loira.
Il legame tra le due città c’era già. Austin e Angers si sono gemellate nel 2011. Austin-Angers Music e il Comune di Angers hanno spinto lo scambio. Ad Austin, The Reverberation Appreciation Society — con Alex Maas dei Black Angels e Rob Fitzpatrick — montava il Psych Fest dal 2008. Ad Angers coincideva un fatto pratico: il booker francese dei Black Angels era Radical Production, con sede nella stessa città. François Delaunay, allora al Chabada, parlava di un ponte duraturo con l’industria musicale di Austin, non di un weekend isolato. Il Chabada è insieme centro culturale con fondi pubblici e sala privata. Nel 2013 teneva circa novecento persone. Era la sala più grande di Angers.
Il primo weekend andò esaurito entrambe le sere. Le cronache situano circa duemila persone sui due giorni. Diciotto concerti arrivavano da sette paesi. Il pass di due giorni costava quaranta euro. Due palchi stavano dentro l’edificio. Il venerdì chiudeva con The Black Angels. Il sabato portava un altro blocco di rock psichedelico e indie di chitarra. Night Beats e The UFO Club, già visti ad Austin in primavera, hanno attraversato l’Atlantico. Il formato era stretto: niente campeggio, niente recinto di più chilometri. Un boulevard, una sala, un pubblico in piedi tra due palchi.
Il cartellone del 2013 spiega la musica. The Black Angels hanno portato il rock psichedelico di Austin che il festival texano già conosceva. Dead Meadow e Dead Skeletons hanno tenuto lo stesso terreno, più ruvido. Beak>, il progetto di Geoff Barrow, e Damo Suzuki, voce storica dei Can, hanno tirato l’indie verso il kraut e l’improvvisazione. Tamikrest è arrivato dal Sahara con chitarre che non sono del Texas né della Loira, ma stanno su un cartellone psichedelico. Mars Red Sky e The Telescopes hanno aggiunto rock pesante e drone britannico. Lola Colt, Camera, Wall of Death, Lonely Walk, Neue Wilde, Elephant Stone e The Blondi’s Salvation hanno riempito il resto delle ore. Rock e indie non sono un’etichetta vaga. Sono quello che suonò quelle due notti.
Intorno ai palchi c’era un altro strato. Philippe Thieyre, giornalista e collezionista, ha portato manifesti e dischi classici al Grand Théâtre d’Angers, per una mostra sulle radici della psichedelia a San Francisco, Los Angeles e Austin. Bob Mustachio, lighting designer del festival texano, ha curato le visual del palco principale. Robin Gnista ha disegnato i poster commemorativi del venerdì e del sabato. Al cinema Les 400 Coups sono andati When You’re Strange e Easy Rider, commentati da Delaunay, Xavier Massé e Thieyre. Il weekend non era solo un concerto importato. Era una sala, una mostra e una città gemellata che prestava le sue istituzioni.
L’esperienza si deduce dal recinto. Si arriva ad Angers in treno da Parigi, a circa trecento chilometri. Si cammina fino al Boulevard du Doyenné. Si entra in una sala, non in un ranch. Di giorno il Chabada è un edificio di musiques actuelles. Di notte i due palchi obbligano a scegliere: il nome grande o la sala accanto. A settembre la Loira può essere mite o già fredda. Non c’è fango di campo. C’è la fila alla porta e un capienza che si sente quando entrambe le sere sono piene. Chi conosce il Psych Fest di Austin rimpiange il cielo aperto. Chi vive ad Angers guadagna un festival a misura di città.
Con gli anni il formato è uscito dal cemento. Ci sono state edizioni all’esterno del Chabada, sul Quai e nel parcheggio della sala. Non era un decoro. Era la risposta a una sala troppo stretta per un pubblico più largo. Nel 2025 l’incontro si è piantato sulle rive del Lac de Maine, ancora ad Angers. Le cronache parlano di circa cinquemila persone, di un lago, di polvere e di un palco grande. La squadra locale resta: Radical Production, il Chabada e l’association Levitation France, presieduta da Delaunay. Rock e indie non hanno cambiato città. Hanno cambiato suolo: dalla sala alla riva.
LEVITATION FRANCE si legge meglio come l’edizione francese che Angers ha montato nel 2013 con Austin, non come il festival texano né come Levitate a Marshfield. Radical Production tiene la produzione. Il Chabada ha tenuto le prime notti. Il Lac de Maine ha tenuto il salto di scala. Non serve attraversare il Texas per sentire The Black Angels su un cartellone psichedelico. Qui il suolo è una sala di Angers e, più tardi, un lago. Il pubblico sta prima a centinaia, poi a migliaia. La storia che conta è un settembre 2013 esaurito due sere, che ha lasciato sulla Loira un festival di rock e indie con un nome in prestito e un recinto proprio.
Generi
INDIE
ROCK
Linea del tempo
Un artista all'anno, il migliore in classifica
Quelli che compaiono di più nelle edizioni di questa franchise.
#1Países Bajos
1 edizioni · 2023
#2Reino Unido
1 edizioni · 2023
#3Reino Unido
1 edizioni · 2023