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HOUSE - SOUL - TECHNO
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1 edizioni da esplorare · futuro, live e passato
2023Lisb-On #Jardin Sonoro 2023
Numeri, sede e abitudini di casa
LISB-ON #Jardim Sonoro è un festival di house, techno e soul a Lisbona, in Portogallo. La prima edizione fu il 6 e 7 settembre 2014 al Parque Eduardo VII. Lo produce Jardim Sonoro, Lda., costituita il 6 maggio 2014. João Maria figura come uno degli organizzatori. Non è NOS Alive, né Rock in Rio Lisboa, né Super Bock Super Rock. Non è un altro festival che nel 2022 usasse solo il sottotitolo Jardim Sonoro: è lo stesso incontro, con lo stesso produttore. È musica da ballo di giorno in un giardino della capitale.
L’avvio si fece in società con la Câmara Municipal de Lisboa e il Turismo de Lisboa. L’idea era occupare di pomeriggio il parco emblematico — il pendio verso il Marquês de Pombal che guarda il centro — e non aspettare la discoteca. Dalle tredici alle ventitré, o dalle quattordici a mezzanotte nelle edizioni successive. Un picnic sonoro, dissero le cronache. Il primo sabato piovve. La domenica uscì il sole. Roy Ayers suonò funk e soul. Moodymann e Carl Craig portarono Detroit e house. Dâm-Funk e Moullinex suonarono dal vivo. Rodrigo Leão inaugurò A Vida Secreta das Máquinas, più elettronico del suo catalogo abituale, con trombone, violoncello e sintetizzatori. Sensible Soccers e Mirror People tennero l’asse portoghese.
Sei edizioni restarono all’Eduardo VII, dal 2014 al 2019. Il cartellone si allargò senza lasciare il giardino. Nicolas Jaar, Nina Kraviz, Todd Terje e Jazzanova nel 2015. Jungle, DJ Harvey, Tale of Us e Marcos Valle nel 2016. Nel 2017 Time Out lo situava ancora nel parco: Sven Väth, Tony Allen, Kiasmos, un secondo palco, bracciale MB WAY. João Maria disse allora che l’incontro segnava il ritorno dei lisboeti dopo le vacanze. St. Germain, Larry Heard, Kerri Chandler e Rødhåd nel 2018. Róisín Murphy, Dixon e Solomun nel 2019. Il soul e il jazz della prima data non scomparvero. La techno diurna si sedette accanto.
La pandemia tagliò il 2020 e il 2021. Nel 2022 il festival tornò con il nome Jardim Sonoro su manifesti e cronache — il sottotitolo fatto titolo — e cambiò radice. Il Jardim Keil do Amaral, nel Parque Florestal de Monsanto, sostituì Eduardo VII. Tre palchi, più ore, più spazio, transfer gratuiti dal parco del centro. Jeff Mills, WhoMadeWho, DVS1, Sam The Kid e Todd Terje occuparono quel bosco. Il sito ufficiale firma ancora LISB-ON #Jardim Sonoro. Chi cerca un festival nuovo del 2022 trova lo stesso produttore e lo stesso pubblico che chiamano jardineiros.
Monsanto non è un parco di viale. È il polmone a ovest, con lago, ombra e distanze a piedi più lunghe. Garden Stage, Discover Carlsberg Stage e Lake Stage — più un quarto palco in edizioni successive — chiedono di percorrere. Si arriva in auto, con i mezzi o con il collegamento che partiva da Eduardo VII. Non c’è un campeggio da weekend di festival di campo. C’è un hotel in città e il ritorno al bosco il giorno dopo. Di pomeriggio soul e house stanno sotto gli alberi. Di notte la techno si stringe sul lago. Il pubblico, secondo l’organizzazione, ha tra i venti e i quarantacinque anni, in maggioranza nazionale, con visitatori da decine di paesi.
Bisogna tagliare gli omonimi. NOS Alive è rock e indie a un’altra scala, in un altro recinto. Rock in Rio Lisboa è un franchise di città. Super Bock Super Rock è un altro marchio. Un Jardim Sonoro del 2022 non è un festival diverso: è LISB-ON che cambia parco e insegna. Chi mescola i nomi cancella Eduardo VII, cancella la pioggia del 2014 e cancella Roy Ayers. Il produttore, Jardim Sonoro, Lda., in Terreiro do Paço, spiega la continuità meglio dell’hashtag.
L’esperienza è urbana e vegetale insieme. All’Eduardo VII si sentiva la città sul bordo del recinto. A Monsanto si sente il bosco. Il caldo di settembre a Lisbona chiede acqua e ombra. La pioggia del primo sabato del 2014 insegna che il giardino non è un club coperto. Si riorganizzano gli orari. Si cerca un albero. Si torna al palco quando schiarisce. Nel 2017 il secondo palco evitó che tutto passasse da un’unica fossa. A Monsanto il lago divide il flusso. Chi viene solo per Jeff Mills o per Sister Sledge — queste ultime nel 2023 — può non incrociarsi. Il recinto lo permette.
L’house tiene il giorno. La techno tiene la notte e le leggende di Detroit o Francoforte. Il soul — Ayers, Ten City, Sister Sledge, il funk di Dâm-Funk — tiene l’origine. Purple Disco Machine, Folamour, Honey Dijon e Adriatique nel 2023 e 2024 spiegano l’incrocio: disco e club nello stesso giardino. Sam The Kid nel 2022 ricorda che l’hip hop lisboeta sta senza cambiare il nome del festival. Il catalogo non chiede tre notti di un solo kick. Chiede un fine settimana di giardino.
LISB-ON #Jardim Sonoro si legge come il festival diurno di Lisbona che cominciò all’Eduardo VII nel 2014 e si piantò a Monsanto nel 2022. Jardim Sonoro, Lda. spiega chi lo produce. House, techno e soul spiegano cosa suona. NOS Alive spiega cosa non è. Il lago di Keil do Amaral spiega la scala attuale. Il parco del centro spiega il primo gesto. Non serve un altro marchio per situarlo. Bastano Lisbona, un giardino e un produttore del 2014.
Generi
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TECHNO
Linea del tempo
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