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HIP HOP - POP - ROCK
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2 edizioni da esplorare · futuro, live e passato
Numeri, sede e abitudini di casa
Festival d’été de Québec si riconosce dal modo in cui altera una città senza separarsene. La Grande Allée cambia popolazione ogni sera, Place George-V diventa una sequenza di concerti, Place de l’Assemblée-Nationale e Place D’Youville mantengono appuntamenti gratuiti e una massa enorme di persone si dirige verso le Plaines d’Abraham. Sulla Scène Bell possono radunarsi circa novantamila spettatori, abbastanza per trasformare un grande spazio storico in qualcosa di simile a uno stadio aperto. Nel 1968, però, l’idea era molto meno industriale. Sette artisti — Diane Lavoie, Constance Paré, Bernard Pelchat, Louis Ricard, Hélène Savoie, Hélène Trépanier e Michel Viel — volevano animare gli spazi pubblici e dare visibilità alle arti popolari. La prima edizione mescolava musica classica, jazz, opera, poesia, chanson e teatro. Prima dei grandi headliner esisteva quindi un progetto civico: portare la cultura fuori dai suoi contenitori abituali durante l’estate.
Il primo decennio fu fortemente legato all’identità musicale del Québec. Félix Leclerc, Gilles Vigneault, Pauline Julien, Ginette Reno e Oscar Peterson passarono dalle varie edizioni, mentre Harmonium e Beau Dommage apparvero ancora giovani, prima di diventare riferimenti fondamentali della musica francofona canadese. Negli anni Ottanta iniziò una vera apertura internazionale. Place D’Youville entrò nella struttura, il celebre macaron diventò necessario per assistere agli spettacoli principali e generi come rap ed elettronica cominciarono a essere programmati stabilmente. Il festival non abbandonò chanson e scena locale, ma aggiunse progressivamente i circuiti nordamericani e globali. Dopo il 400º anniversario della città di Québec nel 2008, FEQ entrò in una fase di crescita ancora più evidente e le Plaines d’Abraham divennero il luogo simbolo per le produzioni internazionali di maggiore scala.
La grandezza delle Plaines può però nascondere il funzionamento più interessante del festival. A Place George-V, le scene Loto-Québec e SiriusXM sono posizionate una accanto all’altra per mantenere un flusso quasi continuo; altri palchi urbani rimangono gratuiti e il Manège militaire offre esperienze complementari. Non esiste quindi una sola versione di FEQ. Un visitatore può organizzare undici giorni quasi interamente intorno a rock, metal e pop internazionale, mentre un altro segue chanson, jazz, world music, nuovi artisti o elettronica senza trascorrere ogni sera davanti alla Bell Stage. La passe generale, valida per tutta la durata salvo raggiungimento della capacità, invita a questa esplorazione. Il biglietto non serve soltanto a vedere un cantante specifico: permette di tornare e provare continuamente qualcosa di diverso.
Questa struttura rende possibile una storia artistica estremamente ampia. Rolling Stones, David Bowie, Paul McCartney, Metallica, Rammstein, Rush, Lady Gaga, Stevie Wonder, Elton John, Foo Fighters, P!nk, The Weeknd, Kendrick Lamar e Muse appartengono a epoche differenti del festival. Non c’è bisogno di farli sembrare membri della stessa scena. Ogni sera può ridisegnare completamente le Plaines. Il pubblico di un concerto metal può essere sostituito ventiquattro ore dopo da quello di una grande produzione pop, poi dal rap, country o dance elettronica. Parallelamente, il FEQ continua a dare visibilità alla scena del Québec e agli artisti francofoni attraverso programmi di sviluppo, riconoscimenti e spazi dedicati. Questa convivenza fra gigantesche tournée internazionali e cultura locale è forse la parte più coerente con l’origine del 1968.
Dal 9 al 19 luglio 2026, la 58ª edizione ha mostrato chiaramente quanto il linguaggio sia diventato largo. Limp Bizkit ha aperto la Bell Stage con Cypress Hill; The Lumineers hanno guidato la seconda serata; Luis Fonsi ha portato il pop latino sulle Plaines; Michael Bublé è arrivato dopo Melody Gardot; Souldia ha ricevuto una carte blanche dedicata al rap del Québec; Patrick Watson ha costruito una serata più intima insieme a Klô Pelgag e Bertrand Belin. Kesha ha condiviso il programma con Shaggy e The All-American Rejects, Gwen Stefani è stata preceduta da Jessie Reyez, Muse è tornato per un’altra grande produzione rock, Martin Garrix ha trasformato la penultima notte in ElectroFEQ e Jelly Roll ha chiuso con il country contemporaneo. La prossima edizione è già fissata dall’8 al 18 luglio 2027, e anche il 2028 possiede le proprie date. Quasi sessant’anni dopo, FEQ non è più soltanto un festival nato a Québec: per undici giorni è diventato uno dei modi in cui Québec presenta se stessa, trasformando storia, spazi pubblici e vita quotidiana in parti della stessa esperienza musicale.
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