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JAZZ - LATIN - REGGAE
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3 edizioni da esplorare · futuro, live e passato
Numeri, sede e abitudini di casa
Il MIMO Festival occupa per qualche giorno una città di patrimonio e non fa pagare l'ingresso. Lo dirige Lu Araújo. Lo ha fondato nel 2004 a Olinda, nel Pernambuco. La musica sta in una piazza, in una chiesa o in un palazzo, e accanto ci sono cinema, incontri e laboratori. Il sito della scheda resta. Il foglio delle domande dice che tutto il programma è gratis. In alcune sale chiuse serve un biglietto gratuito: se la persona non è puntuale, il posto passa a un altro.
La prima, dice Araújo in una vecchia intervista a O Globo, ha avuto cinque concerti. Il primo ha riunito duemila persone. Veniva dal negozio di dischi del padre, a Jacarepaguá, e dal suo, In-dependente. L'impresa che nomina allora è Lume Arte. Il motivo di Olinda, in quella stessa chiacchierata, è una bottiglia di birra contro la porta dell'Igreja da Sé a carnevale: voleva che la città si vedesse in un altro momento. Da lì la pagina della casa elenca Recife, João Pessoa, Ouro Preto, Paraty, Tiradentes, Rio de Janeiro, São Paulo, Itabira, Serra e São Francisco do Sul. Nel 2016 arriva ad Amarante. Un'intervista del 2026 al DN Brasil mette circa 24.000 persone a quella prima portoghese e circa 60.000 dalla seconda in poi. Nel 2017 c'è una collaborazione a Glasgow con Celtic Connections. C'è stata anche un'edizione a Porto; Rimas e Batidas la colloca negli anni della pandemia. La pagina di presentazione parla di 61 edizioni, 14 città e più di due milioni di persone. Quella di un anno prima diceva 60 edizioni e più di 12 città. Quasi quattromila musicisti e più di 600 concerti sono cifre della casa.
L'accesso, sul foglio, comprende un'area per la mobilità ridotta, bagni adattati, segnaletica e personale. I negozi stanno di solito accanto al palco principale. La posta della curatela è curadoria@mimofestival.com, quella dei laboratori educativo@mimofestival.com e quella generale mimo@mimofestival.com. Ci sono volontari di produzione, accoglienza, stampa e attività educative. Il cibo dipende dalla città. Sul foglio di Amarante, lo spazio cibo del Parque Ribeirinho apre alle 18:00. Dall'aeroporto di Porto quello stesso foglio segna 59 chilometri sull'A4, circa 37 minuti. A Olinda c'è un piccolo spazio e banchi intorno. Questo è del 2025, non di Guimarães.
Il foglio del 2025 divide il calendario in Rio, dal 18 al 21 giugno; Amarante, dal 18 al 20 luglio; Olinda, dal 12 al 14 settembre; e São Paulo, dal 19 al 21. Aggiunge quattro notti al Jazz in Marciac, il 23 e il 27 giugno e il 6 e il 7 agosto, dentro la stagione incrociata Brasile-Francia. Il JC, l'11 settembre 2025, ancora prima delle porte, chiama 16ª quella di Olinda e dice che tornava dopo sette anni. Il JN chiama 6ª quella di Amarante di quel luglio. O Globo, giorni dopo, la chiama 7ª e parla di 60.000-70.000 persone. Amarante Magazine scrive che il 2024 e il 2025 li ha imposti il Supremo Tribunal Administrativo e che, alla chiusura, Araújo non sapeva se la città avrebbe continuato. Ha detto che MIMO non avrebbe lasciato il Portogallo.
Nel 2026 la musica si installa per la prima volta a Guimarães, dal 3 al 5 luglio. Il cinema va a parte, dal 27 giugno al 1º luglio, perché Araújo ha visto che lo schermo perdeva quando competeva con il concerto. Dice a Rimas che era pronta ad aspettare un anno successivo e che il comune ha chiesto di farlo allora, nell'unica data libera, e non nella terza settimana di luglio, che era la sua. Chiama quell'edizione un punto zero per il poco tempo. Il Campo de São Mamede, dice, era un parcheggio: senza luce, senza fognatura, senza acqua e senza rampa. Mesi di cantiere perché reggesse lo stesso. Marco António Vieira cammina i tre giorni. Il palco principale ha il castello dietro e il nome proiettato sulla muraglia. Il venerdì, centinaia di persone sull'erba. Oumou Sangaré arriva con sette musicisti. Fernanda Abreu, anche lei con sette, trasforma il campo in pista ed è, per lui, il concerto più festoso della notte. Il sabato, alle 17:00, nel giardino del Paço dos Duques non c'è nessuno al sole: il caldo non lo permette. Alaíde Costa, Mauro Senise e Cristóvão Bastos incrociano choro, jazz e bossa. Verso l'1:30 DJ Reborn continua anche quando un guasto spegne la musica un momento. La domenica Mah Damba canta in quel giardino con un quartetto di violino, violoncello e clarinetti. K.O.G. annulla all'ultima ora e il buco si chiude in fretta. Zé Ibarra suona sul campo. Alla fine il pubblico e i musicisti si girano verso uno schermo: Vieira scrive che la Norvegia ha eliminato il Brasile ai Mondiali e che questo ha tolto slancio alla chiusura. Unsafe Space Garden, nove musicisti della città, occupa quel buco. Chiudono Daddy G e Don Letts. L'ultimo brano, su un impulso drum and bass, è Unfinished Sympathy.
Il lunedì seguente il comune approva all'unanimità una sponsorizzazione privata di 150.000 euro. Il prezzo del contratto con Memories and Heritage Artes scende di circa 122.000. Turismo de Portugal porta circa 170.000, nella fascia dei progetti oltre il mezzo milione. Il sindaco, Ricardo Araújo, non è parente di Lu in queste pagine. Dice che la scommessa è riuscita per quello che ha visto, e che il rapporto su pubblico e alberghi non c'è ancora. In queste cronache non c'è un campeggio del festival. Si dorme in città. Ad Amarante il foglio nomina campeggi della zona come alloggio, non come porta del recinto. La forma che resta in piedi è quella di qualche giorno gratis tra muraglia, chiesa e piazza. Il fine settimana che questi fogli percorrono fino alla chiusura è quello dal 3 al 5 luglio 2026, a Guimarães. Araújo dice che alle due di notte ha saputo che l'orientamento era continuare lì. La data successiva non è stampata in queste pagine.
Generi
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Linea del tempo
Un artista all'anno, il migliore in classifica
Quelli che compaiono di più nelle edizioni di questa franchise.
#1Repubblica Democratica del Congo
3 edizioni · 2023
#2Regno Unito
3 edizioni · 2023
#3Brasile
3 edizioni · 2023