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METAL - POP - ROCK
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2027
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Lineup in arrivo — lo pubblichiamo appena confermato.
17 edizioni da esplorare · futuro, live e passato
2027Les Eurockéennes 2027
Numeri, sede e abitudini di casa
Les Eurockéennes de Belfort nascono nel 1989, prima ancora che esista il nome Eurockéennes. Il progetto viene promosso dal Conseil général du Territoire de Belfort con l’obiettivo di creare un grande appuntamento culturale rivolto soprattutto ai giovani e inserito nel clima delle celebrazioni per il bicentenario della Rivoluzione francese. Inizialmente il festival dovrebbe svolgersi sul Ballon d’Alsace e per questo la prima identità è Le Ballon – Territoire de musiques. Problemi ambientali e logistici portano però gli organizzatori verso la Presqu’île du Malsaucy, dove la prima edizione si tiene dal 23 al 25 giugno 1989. Quello spostamento diventa decisivo. Circondata dai laghi Malsaucy e Véronne, la penisola finirà per trasformarsi in uno dei paesaggi festivalieri più riconoscibili di Francia. Dal 1990 arriva il nome Les Eurockéennes de Belfort, gioco linguistico fra “européennes” e rock.
Durante gli anni Novanta, Eurockéennes cresce insieme alla nuova stagione dei grandi festival francesi. Il rock rappresenta naturalmente il centro iniziale, ma la programmazione non rimane mai completamente chiusa. Nel corso dei decenni passano David Bowie, Radiohead, Rage Against the Machine, Red Hot Chili Peppers, Metallica, The Cranberries, James Brown, Björk, Daft Punk, Bob Dylan, Depeche Mode, Lou Reed, Portishead, The Strokes, Kanye West, Jay-Z, Wu-Tang Clan, Missy Elliott, Rammstein e Foo Fighters. È una storia che racconta un cambiamento fondamentale. Les Eurockéennes smettono progressivamente di essere semplicemente un festival rock e diventano una piattaforma per le musiche popolari contemporanee, capace di accogliere metal, hip hop, elettronica, pop, soul e techno.
Il Malsaucy è uno dei motivi principali di questa continuità. Invece di occupare un terreno anonimo, il festival vive dentro un’area naturale protetta circondata da acqua, alberi e spiagge. La Grande Scène può accogliere circa 30.000 persone, mentre La Plage permette di ascoltare concerti direttamente davanti al lago. Chapiteau Greenroom e La Loggia offrono dimensioni diverse e favoriscono la scoperta di progetti emergenti. Anche il camping accompagna il festival praticamente fin dall’inizio e durante i quattro giorni diventa una piccola città temporanea per circa dodicimila persone. Per molti frequentatori, arrivare a luglio, montare una tenda e attraversare a piedi la penisola è parte di un rituale annuale. Il Malsaucy non è quindi soltanto una location: è una componente essenziale dell’identità.
La struttura organizzativa è altrettanto particolare. Il festival è prodotto dall’associazione non profit Territoire de Musiques, profondamente legata alla regione di Belfort. Decine di associazioni locali partecipano a progetti di solidarietà, accessibilità culturale, prevenzione e sostenibilità. Nel 2017 Eurockéennes ha ottenuto la certificazione ISO 20121 e nel 2020 ha ricevuto un Arthur Award come miglior festival internazionale. Parallelamente, la programmazione cerca di mantenere un equilibrio fra grandi headliner capaci di riempire la Grande Scène e artisti ancora in fase di scoperta. Diverse band diventate successivamente molto importanti erano apparse anni prima su stage minori dello stesso festival. Questa capacità di osservare il futuro rimane uno dei punti forti della curatela.
La pandemia obbliga alla cancellazione delle edizioni 2020 e 2021, interrompendo una continuità che durava dalla fine degli anni Ottanta. Dopo il ritorno, Eurockéennes recupera rapidamente dimensione e varietà. Nel 2025 Iron Maiden può convivere con DJ Snake, Damso, Justice, Clara Luciani, Parcels, Ofenbach e La Femme. È una combinazione che descrive molto meglio il festival contemporaneo rispetto alla semplice definizione di rock festival. Le radici vengono ancora celebrate, ma l’organizzazione accetta che la musica popolare di ogni generazione cambi. Rap francese, techno, R&B ed elettronica hanno oggi un peso che trent’anni prima apparteneva quasi interamente alle chitarre.
La 36ª edizione, dal 2 al 5 luglio 2026, riassume perfettamente questa apertura. The Offspring, Social Distortion, Airbourne e Upchuck rendono il primo giorno particolarmente rock. Pulp e The Hives collegano generazioni differenti dell’indie; Ben Harper & The Innocent Criminals e The Lumineers introducono una componente più organica; Orelsan, Aya Nakamura, Josman e Alonzo mostrano il peso attuale di hip hop e pop francofono. Anetha, Nico Moreno e Trym portano techno e rave dentro lo stesso programma. In totale arrivano 125.000 spettatori e 11.000 campeggiatori.
La prossima edizione è già confermata dall’1 al 4 luglio 2027. Dopo oltre tre decenni, Les Eurockéennes de Belfort sono riuscite a diventare enormi senza perdere completamente una propria fisionomia. Cambiano artisti e generazioni, ma la penisola, il camping, l’organizzazione associativa e il dialogo fra leggende e nuove scoperte continuano a offrire un filo riconoscibile. La parola rock rimane nascosta nel nome come traccia delle origini, ma oggi l’identità reale è molto più vasta. Per quattro giorni ogni estate, il Malsaucy diventa una città musicale temporanea capace di raccontare come la cultura popolare europea sia cambiata dal 1989.
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