2022–2023

INDIE - POP - ROCK

La Magnifique Society

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✓ 2 edizioni documentate — 37 artisti hanno partecipato

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2 edizioni da esplorare · futuro, live e passato

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Edizioni documentate22022–2023
Anni di storia10 annidal 2017
Paese abitualeFrancia

Sul festival

Il sagrato della cattedrale di Reims non dava più aria. Tredici edizioni di Elektricity — quella del settembre 2015 fra loro — erano state al piede di Notre-Dame con una gabbia di quattromila e un orologio di fine estate troppo tardi per convincere le teste d’affiche. Nel 2017 La Cartonnerie e Césaré non hanno inventato un festival dal nulla. Ne hanno mutato uno. Hanno cambiato il nome, il mese e il suolo: dal 16 al 21 maggio in città, dal 19 al 21 al Parc de Champagne, circa dodicimila ascoltatori citati con prudenza. Chi arriva cercando La Linea su un palco londinese di musiche latine sbaglia società. Qui la società è rémoise, l’orecchio è pop, indie e rock, e il parco chiede Belle Époque, non un recinto da fiera.

Cédric Cheminaud, direttore de La Cartonnerie, e Philippe Le Goff, il suo omologo a Césaré, hanno spiegato il battesimo senza metafora d’agenzia. Hanno passato sei mesi a chiedersi se convenisse tenere Elektricity. Cambiare date, luogo e linea artistica e conservare il nome solo per paura sembrava un trucco. Il parco, in visita, restituiva una frase che le cronache non mollano: «C’est magnifique». Da lì La Magnifique Society: non uno stadio dove si ammucchia il pubblico, un incontro urbano in una cornice bucolica, una parentesi di champagne e alberi, non un campo di recinti. Chi tratta questo come un rebranding cosmetico salta una SMAC e un centro di creazione sonora che volevano riprendersi il festival come fuoco della loro stagione.

L’orecchio non è più solo elettro. Air, Camille, Vitalic, Agnes Obel, Jamie Cullum, Moderat, Trentemøller: quei nomi misurano il salto, non fanno una lista. Elektricity si era stretto nell’elettro e sul sagrato. La Magnifique Society apre a pop, indie e rock — e a ciò che la Cartonnerie programma tutto l’anno — senza chiedere permesso a un club di genere. Nel 2017 c’è stato anche un angolo giapponese, Tokyo Space Odd, con Suiyoubi no Campanella e DOTAMA: una scena che Christian Allex ha riportato dal Tokyo International Music Market. Chi immagina un festival dello Champagne che versa solo bollicine sbaglia contratto. Qui il contratto è musiques actuelles in un parco iscritto nella memoria dell’UNESCO.

L’esperienza del pubblico segue il formato reale. Tre giorni di concerti nel parco, preceduti da una settimana che le note chiamano Avant-Garde: showcase, installazioni, Le Cellier, il Palais du Tau, la Comédie de Reims. Si cammina fra alberi centenari, non fra paddock. Si sale alle alture della città, vicino alle vigne, e si scende di notte verso il centro. Chi arriva da Parigi o da Lilla non trova un campeggio di tre giorni. Trova un parco che altrimenti sarebbe una passeggiata, due palchi e il dovere di tornare in hotel o al treno. Il tempo può essere quello di un maggio champenois: fresco al crepuscolo, rovescio che bagna l’erba, luce lunga. Il parco ha prestato la Belle Époque; la Cartonnerie ha prestato l’orecchio.

Non bisogna mescolare questa società con La Linea. La Linea è l’incontro londinese di musiche latine. La Magnifique Society è quella di Cheminaud e Césaré, 2017, Camille e Air al Parc de Champagne. Mescolarle perché entrambe vendono un nome di società o di linea è mescolare un parco rémois con un palco britannico. Il suolo è il Parc de Champagne. L’orecchio è pop, indie e rock di un festival che sta tra una SMAC e un centro di creazione.

Reims non è un sobborgo di Parigi. È una città di cattedrale, di cantine e di una sala — La Cartonnerie, aperta nel 2005, label SMAC — che aveva già inventato Elektricity e non ha voluto morire con lui. Le cifre del 2017 — dodicimila, un bilancio di un milione e mezzo, in buona parte autofinanziato — non devono diventare un trofeo. Misurano che un nome che nessuno conosceva quattro mesi prima ha riempito un parco senza fingersi l’erede automatico del sagrato. La crescita poi, sei edizioni tra il 2017 e il 2023, non cancella l’origine: la mutazione. Chi lavora il recinto non è solo personale di tournée. È gente della Carto e di Césaré che tratta maggio come il fuoco della propria stagione.

La Cartonnerie dice che il festival si è fermato in quella forma per pensare un’altra formula. Non si racconta qui come una fine da cartellone né come una promessa. Si racconta come ciò che fu: un incontro di parco che ha avuto un ciclo e che, chiudendolo, non ha smesso di essere rémois. Chi lo visita nella memoria capisce il taglio come un taglio, non come un cambio d’anima. Il Parc de Champagne resta il Parc de Champagne. Gli alberi non si sono trasferiti in uno stadio.

Non serve inventare una lista più lunga di headliner per spiegare il posto. Il posto si spiega con il sagrato rimasto stretto, con la frase del parco e con un direttore che non ha voluto tenere un nome morto. Il pubblico de La Magnifique Society non compra un recinto di marca nazionale. Decide di spostarsi verso un parco di Reims dove pop e indie suonano con l’accento di una SMAC. Quella stranezza non si improvvisa in un ufficio di Parigi.

La Magnifique Society si capisce meglio come un Elektricity che ha rifiutato di restare ai piedi della cattedrale. Tra Cheminaud e Le Goff, tra il sagrato del 2015 e il parco del 2017, tra Air e Camille, Reims ha avuto un festival di pop, indie e rock che non ha chiesto in prestito la società a La Linea. La Cartonnerie presta il mestiere; il Parc de Champagne presta gli alberi. Resta una mutazione di maggio che ha imparato a essere grande senza smettere di essere, in fondo, una frase detta visitando un parco.

Sito ufficiale · www.lamagnifiquesociety.com

Social

Generi

INDIE

POP

ROCK

Scheda

Mese abituale
giugno
Durata tipica
3 giorni
Città abituale
Reims
Serie più lunga
2 anni consecutivi
Organizzatore
La Cartonnerie
Prima edizione
2017

Linea del tempo

Un artista all'anno, il migliore in classifica

Artisti ricorrenti

Quelli che compaiono di più nelle edizioni di questa franchise.