2015–2027

HIP HOP - POP - R&B

We Love Green

Classifica

#286

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274.7 K

✓ 11 edizioni documentate — 81 artisti hanno partecipato
Prossima edizione

We Love Green 2027

Quando

04–06 GIU 2027

Dove

Paris, Parigi

Paese

Francia

Artisti in evidenza

Lineup in arrivo — lo pubblichiamo appena confermato.

Mancano

227
Giorni
05
Ore
41
Min
26
Sec

Fan service

Numeri, sede e abitudini di casa

Edizioni documentate112015–2027
Anni di storia16 annidal 2011
Paese abitualeFrancia

Sul festival

We Love Green è il festival di musica del Bois de Vincennes, nel 12° arrondissement di Parigi. La prima edizione fu il 10 e l'11 settembre 2011, al parc de Bagatelle, dentro il Bois de Boulogne. 20minutes, il 12 settembre 2011, conta più di 10.000 persone in due giorni. Le Point, il 16 settembre 2011, conta 10.000. Restano le due cifre. Lo misero su Marie Sabot, del collettivo We Love Art, ed Emmanuel de Buretel, dell'etichetta Because Music. C'erano pannelli solari al posto di un gruppo elettrogeno a petrolio, compost, autobus ibridi dalla metro, e una scenografia recuperata a Rungis e nei centri di selezione. Marie Sabot raccontò che una pista da ballo di uno showroom Chanel finì in cestini, e che il materiale sarebbe poi andato a sale della regione. La pagina ufficiale resta.

Max Pilley, su NME il 3 giugno 2024, data il tratto dal 30 maggio al 2 giugno e lo chiama tre giorni, con 40.000 persone sotto la pioggia. Emmanuel Marolle, su Le Parisien il 1° giugno alle 09:41, cammina il venerdì 31 maggio nel pomeriggio e parla di varie decine di migliaia. Restano i due segni di data. Restano le due cifre. Il cielo non era blu. La pioggia di quel giorno e dei giorni prima lasciò il suolo umido, con fango e zone scivolose. Il recinto restava praticabile se si evitavano le pozzanghere. Nel 2022 bisognò annullare i concerti del sabato sera dopo un temporale enorme. Quel sabato non fu una notte vissuta.

Venerdì, la rapper belga Shay suonò sotto il tendone aperto di La Clairière, prima di Ninho e di Burna Boy. Era il primo festival della sua carriera. Delle ballerine incappucciate, in tute di pelle, agitarono bandiere enormi mentre si vedevano ponteggi e schermi. Shay entrò tra grida che muovevano il telo e una marea di telefoni. Su Notif attaccò la camera del telefono, si filmò in diretta e mandò l'immagine sugli schermi. Poi si sedette su una moto vera per lanciare 1000 à l'heure. Marolle lo scrive anche 1 000 à l'heure. Il pubblico cantò subito Cocorico, Liquide e PMW. La nota delle 10:12 dello stesso giorno aggiunge Jolie Go. Da Cocorico la sala ripetè De quoi tu m'parles. Da Liquide, Je ne veux pas du minimum. Scendendo disse che sperava di essere stata all'altezza.

Ninho, presto venerdì, tirò la prima grande ovazione del fine settimana. A La Canopée, il duo di Los Angeles Paris Texas fece saltare Louis Pastel e Felix in mezzo al pubblico, e una parte del pubblico salì sul palco. Sabato, i BADBADNOTGOOD, da Toronto, suonarono con il vento in faccia e il fango nelle scarpe. La chitarra slide lasciò il posto ai synth di Last Laugh, e il fango schizzò gli impermeabili. L'Impératrice prese il palco grande: Flore Benguigui portava lustrini. Pulsar, il loro terzo disco, usciva il 7 giugno. Quella data è del disco. Kim Gordon, a La Clairière, alzò torri di rumore e distorsione, con la voce parlata del disco The Collective. Four Tet mise dischi sul palco LaLaLand e il basso si sentiva sul resto del recinto.

Justice arrivò con un fondo in bianco e nero e poca attrezzatura. Dopo l'avvio lento di Genesis, il campo fangoso passò a We Are Your Friends e a Waters of Nazareth. D.A.N.C.E. suonò di nuovo nel bis. Quando la sala lo perse un'altra volta, Gaspard Augé lasciò uscire un sorriso. Sabato, fuori dal perimetro, ci fu una grande marcia. Stu Mackenzie, dei King Gizzard & The Lizard Wizard, si fermò domenica sul palco grande per dichiarare solidarietà con la gente della Palestina. Davanti c'erano riff da garage e cerchi.

Kenya Grace, a La Canopée, tirò fuori presto il brano Paris e poi Strangers, una delle reazioni più grandi del fine settimana. SZA chiuse, settimane prima di andare in testa a Glastonbury. Su Low dondolò da una palla da demolizione. Su Kill Bill portò un machete. Tornò con 20 Something avvolta in una bandiera palestinese. I palchi di quel fine settimana furono il grande, La Clairière sotto telo, La Canopée e LaLaLand. Si cammina tra gli alberi. La pioggia del 2024 non fermò il fine settimana.

Sito ufficiale · www.welovegreen.fr

Social

Generi

HIP HOP

POP

R&B

Scheda

Mese abituale
giugno
Durata tipica
2 giorni
Città abituale
París, París
Serie più lunga
6 anni consecutivi
Organizzatore
Marie Sabot (We Love Art) y Emmanuel de Buretel (Because Music)
Prima edizione
2011

Linea del tempo

Un artista all'anno, il migliore in classifica

Artisti ricorrenti

Quelli che compaiono di più nelle edizioni di questa franchise.

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