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#483
HIP HOP - HOUSE - TECHNO
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7 edizioni da esplorare · futuro, live e passato
Numeri, sede e abitudini di casa
Oasis Festival era il fine settimana di house e techno nei giardini di The Source, ai margini di Marrakech, con l'Atlante dietro. L'ha fondato Marjana Jaidi nel 2015, in quello stesso giardino. Tsugi, il 10 settembre 2024, dice che i primi tre appuntamenti furono lì e che il conto arriva a sette. Crack Magazine chiama ottavo quello dal 6 all'8 settembre 2024. I due conti restano affiancati. In mezzo il festival lasciò la città: nel 2022 a sud, a Dakhla, e nel 2023 ai piedi dell'Atlante. Tsugi scrive Ouarzazate. Crack scrive Ourzazate. Le due grafie restano affiancate. Quel tratto di strada ha un altro nome nel database e qui non si mescola. Jaidi, su un divano crema, disse a Juliette Miglierina che la forma di tre giorni pieni l'aveva stancata. Crack la cita nella spa, l'ultimo giorno: non sarebbe tornato l'anno dopo, per lasciare spazio a qualcosa di più grande. Resta un piano detto nel 2024, non una notte già vissuta.
Crack fissa la capienza a 2.000 persone e aggiunge che il piatto principale, da solo, potrebbe tenere circa 4.000. Sotto il pavimento Oasis c'era una piscina. Venerdì girava solo quel piatto, tra monstera e lampade di rattan. Sabato aprì il Pool, per selettori marocchini, tenuto dal collettivo Somnii, e l'Arena, fatta con l'artista Hassan Hajjaj e tappeti tessuti. C'erano vialetti di rosmarino, un salotto di shisha e tè. Sabato una tempesta di sabbia agitò per un po' i primi live. Sul bus si sentivano più lingue. Miglierina c'era dal 6 all'8. Le foto di Tsugi sono sue. Quelle di Crack sono di Eddy Hubble, Khris Cowley e Vlad Solovov.
Prima degli Hot Chip, Miglierina prese un biscotto al banco Kookizti, ritagliato a forma di corno di gazzella, e prima di Interstellar Funk mangiò qualche falafel. Una donna che odorava di Chanel Coco le disse all'orecchio che il selettore a cassette mette pezzi che non si ritrovano, nemmeno con Shazam. Nooriyah, dopo Ania, ha intrecciato grandi titoli di Sean Paul e di Beyoncé col raï, e un remix della suoneria del telefono con The Impossible Arab Kurd di Rizan Saïd. Sul piatto Oasis è uscito Warni Warni di Omar Souleyman, e il pubblico ha cantato il ritornello. Amine K, atteso in quella vena, ha suonato soprattutto house. In quel tratto si è ballato il remix di Ain't Nobody di David Morales e Romina Johnson. La nota trova Salute e Interplanetary Criminal timidi, il UK garage lasciato per una house più larga. Gli Hot Chip, Joe Goddard e Alexis Taylor ai piatti, hanno messo Spell (Extra Credit Remix). Le Sound Sisters, quattro donne, il collettivo di DJ donne del paese secondo la nota, hanno lasciato andare What's A Girl To Do di Luvstruck. Joy Orbison, su pouf e tappeti, sotto lanterne di vetro colorato, ha fatto suonare Innsbruck di Facta.
Domenica Jyoty, da Amsterdam, voce su Rinse FM, ha montato l'Arena per la terza volta a questo festival. Sul floor si è ballato Ya Tabtab, il remix di HABIBEATS, di Nancy Ajram. TSHA era acid house. Blck Mamba, da Bruxelles, afrobeat. In piscina Retro Casseta, che la nota di programma scrive Retro Cassetta, ha mixato solo con cassette. È passato Abdel Kader di Rachid Taha, Khaled e Faudel. Kosh, che il cartellone scrive KOSH, ha chiuso con un drop di circa cinque minuti, senza titolo. Interstellar Funk, due ore, e Lighthouse di Théo Kottis. HAAi è arrivata con techno dura. Sama' Abdulhadi, con la bandiera palestinese nella nota di Crack, ha messo Well Free, con Walaa Sbait. Un gruppo di francesi ha provato a cantare le parole. Laurent Garnier ha chiuso per circa quattro ore: I Say a Little Prayer di Aretha Franklin su un beat techno tropicale, e Dreamer di Jules Wells. La fine, più o meno, era samba.
Crack cammina il venerdì senza titoli: Nooriyah, poi Yu Su, e Interplanetary Criminal in chiusura, due ore di garage, appena tornato da collaboratori a Melbourne. Sabato Sodfa, che sono anche Qaboo, Kiki.Fq e Candle, afro-house e disco funk, poi Paurro da Città del Messico, UK garage con tagli house degli anni novanta. Sama' è andata avanti fino all'alba. Domenica, mentre Moon.Wav scaldava fuori con house melodica, la critica era nella spa con Jaidi. Jyoty ha presentato al microfono Sotusura, Toccororo e DJ Wes Lee. Quei nomi non portano un titolo in quella nota.
Restò il giardino con la piscina sotto il pavimento, il bus pieno di lingue e la chiusura di quattro ore. I titoli che furono camminati sono The Impossible Arab Kurd, Warni Warni, Ain't Nobody, Spell, What's A Girl To Do, Innsbruck, Ya Tabtab, Abdel Kader, Lighthouse, Well Free, I Say a Little Prayer e Dreamer.
Generi
HIP HOP
HOUSE
TECHNO
Linea del tempo
Un artista all'anno, il migliore in classifica
Quelli che compaiono di più nelle edizioni di questa franchise.
#1Alemania
1 edizioni · 2023
#2Estados Unidos
1 edizioni · 2023
#3Reino Unido
1 edizioni · 2023